Sarà il pianista  Francesco Libetta (foto) il protagonista del primo dei tre recital dedicati da giovani  musicisti italiani al repertorio virtuosistico romantico. Location, il teatro  Sannazaro di Chiaia, sede della nuova stagione promossa dall’associazione Scarlatti. Giovedì 2 novembre, alle 20,30.
Libetta, interprete che si caratterizza per classe, destrezza, atletismo mai ostentato, accosta in programma  capricci e parafrasi con un brano di repertorio classico come la Sonata op. 110 di Beethoven.
Leccese di Galatone,  cresciuto in una famiglia di musicisti dilettanti, pianista, compositore, direttore d’orchestra, è considerato uno dei migliori talenti in circolazione, anche se  ha scelto  un percorso insolito,  senza seguire le direttrici usuali che portano alla frequentazione di concorsi e alla incisione di dischi, ma preferendo la partecipazione a Festival in terre lontane, il sodalizio con artisti come Battiato, l’insegnamento, la ricerca continua in campi che vanno anche al di là della musica per la tastiera. Ha solo quarantun anni,  ma ha già calcato i palcoscenici più prestigiosi: la Scala di Milano, il Lincoln Center di Miami, la Carnegie Hall di New York, e poi ancora Londra, Tokyo, Osaka, Stoccolma, Oslo, Parigi, Hong Kong.
Definito «il poeta aristocratico della tastiera» dal New York Times lo ha definito. I critici non fanno che sottolineare il suo tratto principesco, l’equilibrio del suo virtuosismo melodico, i toni delicati e sommessi della sua musica.
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