Sei mesi e mezzo (da maggio a ottobre 2009) in mostra all’Istituto italiano per gli studi filosofici e oltre cinquemila visitatori: è il bilancio della mostra fotografica di Enzo Barbieri “La Spagna a Napoli nei luoghi di culto”, excursus delle chiese più suggestive e dei luoghi voluti da quella dominazione spagnola che tanto ha lasciato nel carattere e nelle architetture di questa citt .

Il lavoro di Barbieri torna da oggi (presentazione alle 17, 30, intervengono, tra gli altri, le giornalista Sandra Di Stefano e Annamaria Ghedini) nella saletta rossa di Guida a Port’Alba, insieme a un cofanetto multimediale che spiega il percorso e lo illustra. “Sono due dvd spiega Barbieri che raccolgono un centinaio di foto realizzate negli ultimi quattro anni ai monumenti spagnoli. Il progetto affonda le radici nell’esperienza fatta trent’anni fa con il settimanale Napoli Oggi su cui, in collaborazione con l’Ept, proponevamo per ogni numero un sito storico. Le immagini sono accompagnate dalle canzoni dedicate alla citt  di Lino Blandizzi”.

Trent’anni dopo, la fotografia è rivoluzionata dal digitale ma quelle architetture sono ancora l e attendono di essere riscoperte da cittadini e turisti, non a caso il Maggio dei monumenti di quest’anno è proprio dedicato alla Napoli spagnola.

Tanti sono i luoghi davanti ai quali passiamo senza soffermarci e cos negli scatti si nascondono tante perle d’arte. C’è il cristo accasciato su una sedia con le mani legati di S. Maria la Nova, e il crocefisso di legno che viene portato in processione il venerd santo a Procida e ancora il monumento funerario a Don Pedro de Toledo, nascosto dietro l’altare di San Giacomo degli spagnoli.

Grazie a questo progetto, Barbieri è stato il primo napoletano a vincere il Premio Megaris per la cultura, nel novembre 2009.

La mostra sar  visitabile fino al 10 aprile

Nella immagini Il Cristo del Naccherino e la Deposizione di Cristo