Nel Bianco Natale dei Monti Lattari fino alla costiera amalfitana quest’anno c’è anche un gioco di carte ad hoc. E’ ideato dal game designer Dario Massa Pimonte, un mazzo di carte francesi ma anche un gioco che unisce tradizione e design moderno. Ci sarà una speciale Caccia al tesoro, in collaborazione con l’associazione Giovani di Pimonte,  il 27 e 28 dicembre nei 5 paesi della rassegna Pimonte, Casola, Corbara, Lettere e Santa Maria la Carità, uniti da una serie di appuntamenti. Tema centrale dell’iniziativa natalizia, il presepe vivente.
Dal 17 dicembre al 7 gennaio (giorno di chiusura della manifestazione) andrà in scena nella Valle Lavatoio di Pimonte il presepe teatralizzato, Lo cunto de lu presebbio curato da Emilio Massa (direttore artistico di Bianco Natale) e Gaetano Basile.
Nella Valle Lavatoio, una struttura presepiale naturale, rivivrà una San Gregorio Armeno settecentesca. Gli spettatori si troveranno a camminare in questo presepe e incontreranno i personaggi che da sempre lo popolano. Ad accompagnarli in un cammino tra onirico e reale,  ci saranno due  viandanti, Razzullo e Sarchiapone, 60 figuranti che fanno parte della comunità di Pimonte insieme a 20 attori che animeranno e daranno vita ai personaggi di un presepe teatralmente interattivo.
Da non perdere lo spettacolo di Rosalia Porcaro Donne  e il concerto del cantante Oceano che si esibirà il 21 dicembre a Pimonte e il 29 a Corbara. Il 22 dicembre protagonista  Maria Nazionale  in“Canto d’autore” a Pimonte dove il 2 gennaio  alle 18,30 Emilio Massa presenterà “Tombolata Show” che si svolgerà anche il 5  in piazza Roma a Lettere. Ogni paese della comunità offrirà un ricco programma di mercatini natalizi,  spettacoli affidati alle scuole, concerti, animazione, coinvolgendo turisti e abitanti.
«La kermesse – sottolinea l’assessore al turismo e allo spettacolo del Comune di Pimonte Speranza Fusco -è diventata nel tempo una grande risorsa turistica e culturale per lo sviluppo del territorio, grazie alla particolare e avvolgente atmosfera del presepe vivente, che rappresenta la volontà di promuovere l’itinerario delle tradizioni artigianali tipiche della realtà storica del territorio dei Monti Lattari ».
In foto, il gioco della rassegna natalizia

 

 

 

 

le ancora incontaminato.