Quasi non davo la mia attenzione a tutto quello che sfilava sul tappeto, mentre le modelle passeggiavano lente e compite con i loro abiti luccicanti. Mentre chiffon, lustrini, paillettes, tulle scendevano dal palchetto, il mio sguardo era rivolto alle detenute della casa circondariale del carcere di Pozzuoli, donne, semplicemente donne senza nessuna distinzione di et  e di colore, spettatrici per un giorno della kermesse, vestite in modo decoroso, con decorose pettinature assistevano con i loro sguardi sognanti ma nello stesso momento velato da nascoste sofferenze, vuoi per la detenzione, vuoi per pensieri lontani verso le famiglie, gli affetti, ma erano anche sguardi guardinghi, attenti e spaesati, un misto di grandi emozioni.
LA VOGLIA DI VOLARE FUORI
La sfilata, un modo per dimenticare almeno per qualche ora la detenzione. Nei loro occhi leggevo, nel mio immaginario, storie diverse, parlottavano tra di loro, sorridevano, un sorrisi amaro, triste per chi vive quella realt . Osservavo chiaramente la voglia di volare fuori. Il momento più emozionante è stato quando hanno sfilato, splendide nei loro abiti, sembravano volteggiare, eleganti nelle movenze. E’ stato il momento clou della serata le loro compagne le hanno accolte con calorosi applausi, partecipi (era quasi un riscattarsi dalla loro condizione) e anche orgogliose delle amiche che in quel momento rappresentavano loro tutte. E sembravano delle vere professioniste.
BON TON E PORTAMENTO

Prima dell’evento, dopo aver consegnato i documenti entriamo, tutti gli ospiti, nel cortile del carcere, veniamo accolti con sorrisi e gentilezza dalla polizia carceraria, ci fanno accomodare sul lato sinistro perch il lato destro è riservato alle detenute e alle maestranze, piano piano il salone si affolla e inizia Moda. Seconda edizione organizzata dalla P&P Academy, in collaborazione con l’assessorato alle politiche sociali del Comune di Pozzuoli. La sfilata, che ha esclusivamente finalit  sociali, si propone da un lato di offrire alle detenute un momento di svago e di aggregazione, e dall’altro di avvicinarle al mondo della moda. Venti detenute in passerella con abiti firmati da stilisti d’eccezione. Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, la manifestazione si ripete nella casa circondariale femminile di Pozzuoli. Le detenute modelle si sono preparate all’evento attraverso un corso di portamento e di "bon ton" all’interno dello stesso carcere, truccate da professionisti del make-up e del parrucco.
ABITI DI MOLARO E MANUEL ARTIST

Le detenute si sono alternate in passerella con otto modelle dell’Accademia della Moda di Anna Paparone, presentavano la kermesse Diego Sanchez e la stessa signora Paparone. Spettacolari gli abiti della collezione 2015 dello stilista campano Gianni Molaro che da tempo ha conquistato platee internazionali. Il nostro artista, sul finale, ha detto incisive e poche parole che hanno emozionato il pubblico, ricordando come lui stesso, in collegio a Pompei all’et  di sette anni abbia provato quella sensazione di soffocamento chiuso nella costrizione dell’edificio, anche se si trattava di ben altri muri.
UN FUTURO DA DONNE LIBERE
Ospite della serata, il cantante Felice Romano che ha cantato l’ultimo successo di Sanremo del gruppo Il Volo. Poi è stata la volta di uno stilista emergente Manuel Artist, che ha fatto indossare alle detenute e alle allieve dell’Istituto Marconi di Giugliano abiti realizzati in materiale tnt (tessuto non tessuto). Ringraziamo tutte le maestranze che hanno creato questo momento di distrazione per le detenute. Auguriamo a queste signore che il tempo passi presto e che saranno di nuove libere nella loro libert  di donne. Sono sicuro che le assistenti, le educatrici e tutto il personale carcerario cercheranno di farvi trascorrere il giorno di Pasqua nel miglior modo possibile.

Nelle foto alcuni momenti della sfilata. Nell’immagine in basso al centro, lo stilista Gianni Molaro