La Campania conta 7 distretti industriali. I distretti relativi al settore tessile-abbigliamento sono cinque: Grumo Nevano-Aversa-Trentola Ducenta, Sant’Agata dei Goti-Casapulla, San Marco dei Cavoti, Calitri, San Giuseppe Vesuviano.

Il distretto tessile-abbigliamento vesuviano si estende su un’area di 109 kmq e conta 117 mila abitanti. Comprende otto Comuni in Provincia di Napoli: Carbonara di Nola, Ottaviano, Palma Campania, Poggiomarino, San Gennaro Vesuviano, San Giuseppe Vesuviano, Striano e Terzigno.

Tutto nasce con le cosiddette “bandinelle”, quei lunghi asciugamani a striscia rotante avvolti su rulli fissati al muro, drappi usati dai venditori per avvolgervi dentro i vestiti da vendere nei mercati e nelle piazze. Di qui il proliferare di capannoni, moderni opifici fino ad arrivare alle attuali industrie tessili.

Creater Distretto Tessile Vesuviano nasce esattamente dall’esperienza tessile campana, una marca territoriale che richiama aziende, competenze e tradizioni promuovendo e valorizzando questa nobile e antica arte.

Creater si muove sostanzialmente su tre linee fondamentali: innanzitutto punta sull’offerta di prodotti di marca di media qualit , con attenzione ai trend della moda; un secondo gruppo di aziende su linee di prodotti di qualit  variabile (tendaggi, biancheria per la casa); infine, l’offerta di capi di media-bassa qualit  ad un prezzo competitivo senza rinunciare alla specializzazione. Quest’ultimo modello di business è quello maggiormente diffuso sul mercato.

In termini di addetti ai lavori la maggior parte delle imprese del distretto contano circa 50 occupati, due imprese su tre arrivano fino a 5 operai, il 16% oscilla tra 6 e 9 ed il 19% ne rileva 10 o più.

I livelli di fatturato confermano la dimensione piccola delle imprese. Il 65% registra fino a 500.000 euro di fatturato, il 27% si assesta fra 500.000 euro ed un milione di euro ed il restante 8% fra 1 e 5 milioni di euro.

Il 15,6% opera esclusivamente sul mercato campano, solo l’1,6% si rivolge ad un mercato rispondente a specifiche regioni italiane mentre il 78,1% di imprese vende i propri prodotti e relativi servizi a livello nazionale. Infine, il 4,7% si rivolge al mercato internazionale.

Uno dei maggiori punti di forza del blocco di imprese del distretto di San Giuseppe Vesuviano è rappresentato dallo sforzo innovativo in termini di risorse economiche, ben il 36% dell’apparato imprenditoriale ha depositato negli ultimi 10 anni, brevetti, marchi, diritti d’autore ed altre forme di propriet  intellettuale.

Un dato davvero interessante se raffrontato al dato medio regionale che si ferma al 18% (esattamente la met ) ed a quello del solo manifatturiero campano che non va oltre il 26,5%.

Anche qui emerge in tutta evidenza che il distretto tessile-abbigliamento dell’area vesuviana ha punte di eccellenza e si colloca in una fascia intermedia sul piano dell’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche in ambito di progettazione, produzione e gestione.

Lo sforzo, tuttavia, deve essere quello di continuare a migliorare le capacit  tecnologiche di crescita delle imprese del distretto, prospettando una internazionalizzazione dei progetti d’impresa affinch il pur presente mercato di nicchia non risucchi quella innovazione esistente e necessaria che porta il tessile-abbigliamento del vesuviano a rappresentare quella realt  di alta eccellenza nel panorama regionale e nazionale.

Precise politiche regionali mirate a salvaguardare lo sforzo del territorio verso una vocazione che guardi oltre i confini della penisola sono urgenti ed indispensabili, come pure capire le dinamiche dei rapporti di lavoro in una dimensione di più compiuta legalit  affinch il lavoro ed i lavoratori conquistino il valore della dignit .

La notizia/ Paolo Pisanti, eletto nel consiglio confederale di Confcommercio-Imprese per l’Italia

Paolo Pisanti, libraio e editore di Napoli, presidente nazionale dell’Ali-Associazione Librai Italiani, è stato eletto nel nuovo Consiglio confederale di Confcommercio-Imprese per l’Italia, in carica dal 2010 al 2015.

La nomina, avvenuta nell’ambito dell’assemblea nazionale dell’organizzazione (che rappresenta circa 740mila imprese attive negli ambiti di commercio, servizi, trasporti, turismo e logistica), testimonia l’importanza della categoria dei librai, e in particolare di quelli indipendenti rappresentati dall’Ali, nel favore dello sviluppo sociale ed economico del Paese.

Nel corso dell’elezione, avvenuta a Roma il 4 marzo, è stato confermato alla presidenza della Confcommercio-Imprese per l’Italia Carlo Sangalli, che, una volta preso atto del rinnovo del mandato, nell’illustrare le future linee guida dell’organizzazione, ha evidenziato in particolare la necessit  di valorizzare il comparto servizi come motore della ripresa e di riformare il sistema fiscale.

“Far parte del consiglio di Confcommercio-Imprese per l’Italia afferma Pisanti – è una grande soddisfazione e un’opportunit , sul piano personale ma soprattutto per l’as            6                  «    oè è á«ssociazione che rappresento. Grazie all’esperienza maturata come editore, libraio e rappresentante della categoria, mi auguro di riuscire a occuparmi al meglio dei diversi problemi che riguardano le attivit  della Confcommercio – Imprese per l’Italia, puntando in particolare a valorizzare il ruolo del libraio nella societ  e l’importanza delle librerie come centri di aggregazione culturale e sociale, sempre convinto che più cultura equivale a più crescita, più sviluppo”.