“Lo sguardo che trasforma” tra prosa, danza, canto, musica. Tiziana Tirrito, Anita Pavone, Margherita Romeo, Guido Liotti ,Roberto Cervone, attori mimi e ballerini, voce di Giovanna Panza, Pasquale Nocerino violino, Edo Puccini chitarra, vivaci protagonisti di uno spettacolo da “incanto”, si sono esibiti in una performance colta e raffinata alla sede dell’ associazione culturale Domus Ars in via Santa Chiara 10c di Napoli.
Sulla scena, otto riproduzioni formato gigante di alcune pitture di Susanna Viale, esposte in sala, con immagini di “Tarocchi psicologici”, hanno preso vita nella recitazione su testi di Cristiana Buccarelli, Guido Liott,i Giuseppina Dell’Aria, Anita Pavone con gestualit  ritmica per attori e danza per le due brave ballerine, ideate e realizzate da Simona Perrella, coreografa.
I titoli delle otto pitture in scena rendono chiaro le varie argomentazioni dello spettacoloLe stelle, La Papessa, L’Imperatore, La ruota della Fortuna, Il Diavolo, Gli Innamorati, Il Bagatto, Il Giudizio. Elaborazioni dai colori vivaci, come sono tutte le carte degli indovini.

I protagonisti hanno dilatato il palco invadendo la sala, coinvolgendo il pubblico, danzando e ballando.
Gli spettatori numerosi non hanno avuto modo di annoiarsi dovendo muoversi sulla sedia per cogliere ogni azione e ogni parola. La scenografia di Bruno De Luca, ossia i pannelli di Viale, è anche essa entrata nella dinamica dello spettacolo portati a bordo scena e in sala con una velocit  coreografa dagli stessi attori nel ruolo di provetti servi di scena.

Le pause, ma non prive di emozioni, si sono avute nell’ascolto del canto molto suadente di Giovanna, cantautrice, che ha offerto altri pregevoli “incantesimi” con Pasquale ed Edo.
Nella seconda parte dello spettacolo si è esibita Tirrito, attrice dotata di varie e notevoli capacit , nel ruolo di simpatica chiromante e tra la giuliva ilarit  ha cercato di fare ironiche profezie ad alcuni spettatori chiamati in scena protagonisti consenzienti e molto partecipi.
Ornella Siciliano ha curato costumi e trucco. La regia è dello stesso Liotti.

In foto, tre momenti dello spettacolo