L’arte? Può vivere anche fuori dei “normali circuiti”. Da mercoled 6 giugno alle18,00 con l’inaugurazione e fino al 6 luglio 2012, i nuovi uffici di Finanza & Futuro Banca – Gruppo Deutsche Bank, siti in via Crispi 62 a Napoli, ospiteranno una collettiva del contemporaneo intitolata “Passioni, Forme e Immagini del Novecento “.
La mostra è curata da Daniela Ricci e ideata da Vincenzo Cacace, e il suo obiettivo è fare da ponte, essere motivo di incontro tra mondo delle professioni e quello dell’arte al di fuori dei “normali circuiti”, come dichiara lo stesso Luigi Scarselli, Network Manager dell’Area Sud di Finanza & Futuro.
SPAZIO ALLA CULTURA
In collaborazione con il partner commerciale Carmignac Gestion, la collettiva è organizzata da Finanza & Futuro Banca, la rete di promotori finanziari del Gruppo Deutsche Bank in Italia, che festeggia quest’anno i suoi 25 anni. E’ entrata a far parte del Gruppo Deutsche Bank nel 1995, pioniera della promozione finanziaria nel nostro Paese, rappresenta oggi uno degli operatori di riferimento nel settore del risparmio gestito. E’ presente su tutto il territorio italiano con una rete di circa 1450 promotori organizzati in 140 uffici. Mariangelo Tieri, Regional Manager, spiega la necessit  di tale evento “L’ufficio di Finanza & Futuro, oltre ad essere un luogo dove esprimere al meglio l’attivit  di promotore finanziario, professione sempre più complessa ed articolata, deve essere anche un luogo di stimolo e di “ricarica” di coloro che lo frequentano, nel quale discutere di lavoro ma non solo, dando spazio anche all’arte e alla cultura in genere, nutrimento fondamentale per la mente che arricchisce la personalit  del professionista.”.
RIFIONE SUI LINGUAGGI ARTISTICI
Alcuni artisti hanno sentito l’esigenza di fare, attraverso le loro opere, un’attenta riflessione sulla loro validit  rispetto al panorama evolutivo internazionale per affrontare l’arte e il suo linguaggio. Elio Waschimps, Teresa Mangiacapra, Elio, Luigi e Rosario Mazzella, Paolo La Motta, Alessandro Bella, Mario Sangiovanni, Enrico Cajati, Aniello Scotto, e molti altri; ognuno con percorsi nell’arte diversi e ognuno si esprime con mezzi differenti pittura, scultura, fotografia e installazioni, per dare un senso di continuit  tra presente e passato attraverso un’analisi diretta e incisiva delle varie fasi di trasformazione che la pittura, la fotografia e la scultura subiscono nel corso del tempo. Un percorso fatto di immagini che fanno riflettere sulla precariet , incubi e contraddizioni. Per riuscire a capire alcuni di questi lavori bisogna necessariamente guardare retrospettivamente l’evoluzione di ogni singolo artista nel percorso dell’arte. Una location nuova dunque e insolita, e una collettiva altrettanto singolare, due realt  a confronto, ma possibili insieme.
La mostra sar  aperta il luned, mercoled e venerd dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 18,00.

Nelle foto, in alto, un lavoro di Paolo La Motta. In basso, un’opera di Enrico Cajati