Metasurrealismo e colori al neon sono trama e ordito dei lavori di Giancarlo Altamura, in mostra presso gli spazi della galleria “La Mediterranea Arte”. L’esposizione, come ogni opera presente in sala, è volutamente proposta senza titolo nel rispetto di una tradizione che vede il pittore fedele a se stesso nell’evitare accuratamente qualsiasi elemento possa distogliere l’attenzione del fruitore dalla materia pittorica unica vera protagonista di una forma in divenire. Il lavoro pittorico diviene cos un’operazione aperta che lascia allo spettatore il compito di compartecipazione all’opera nella configurazione del suoi molteplici significati.

Le forme si sviluppano a partire dalla metamorfosi intesa come sinterizzazione delle mostruosit  che un sistema socio-economico fagocitante partorisce e divora. Microrganismi riecheggianti esseri primordiali si trasformano in predatori rapaci, uccelli antropomorfi, improbabili segmenti anatomici. Tra gli oggetti confusi l’uno l’altro escono fuori simboli di vita vissuta, animali o cose che si ripetono nel corso della vita d’artista come nella sua pittura. Ritorna costantemente il tema del pappagallo, dei volatili in genere a cui l’artista è profondamente legato.

La tecnica pittorica è mirabilmente raffinata; le superfici, ora lisce talora con una texture che interpreta in maniera originale gli stampi calcografici, sono campite con un cromatismo acceso in cui il bilanciamento dei freddi e dei caldi è in costante equilibrio. Fanno eccezione i monocromi in cui l’esigenza di rivelarsi con un impronta unidirezionale e mirata elimina la tradizionale esigenza di armonizzare gli opposti.

Giancarlo Altamura nasce a Napoli dove completa il suo percorso di studi artistici presso l’Accademia di Belle Arti e dal 1969 insegna discipline pittoriche al Liceo Artistico di Napoli.

In foto, un’opera dell’artista

La Galleria
La Mediterranea è una delle più antiche gallerie del centro storico partenopeo. La sua storia ha inizio nel 1946 con la direzione del Politeama da parte di Nello Ammendola che utilizzò il vecchio fumoir del teatro per organizzare mostre dei pittori dell’epoca. Dal ’54 prende avvio la fase storica della galleria con i grandi autori del novecento come Carr , Morandi, Casorati.

Dal 2000 la galleria è sotto la direzione di Saverio Ammendola che ha conferito allo spazio un particolare format espositivo che prevede l’alternarsi di mostre di artisti napoletani del 900 ad esposizioni di giovani talenti freschi di Accademia.

La Mediterranea arte gioca in casa puntando sulle risorse del territorio, sui giovani e sull’incontro tra i giovani. Tra le tante iniziative che la galleria ha messo recentemente in piedi menzioniamo “I Mercoled dell’Arte” ovvero un giorno della settimana dedicato all’incontro tra gli studenti dell’Accademia e della Universit  Federico II per favorire il confronto di percorsi culturali che affrontano lo stesso oggetto di studio sotto profili differenti.

La galleria è recentemente trasformata in associazione culturale ovvero un luogo in cui incontrarsi, parlare di arte, cibarsi di arte e perch no, anche imparare arte con i corsi professionali di fotografia. Una fucina di talenti che gi  da tempo offre gratuitamente i suoi spazi e l’immenso patrimonio bibliografico a servizio di giovani studenti interessati a svolgere stage formativi o per semplici consultazioni.

La Mediterranea Arte

Via Carlo De Cesare 60

Orari luned-venerd 11.00/12.00 e 13.00/1930
sabato 1100/1200 e 1300/1330

domenica chiuso

Info e contatti Tel. 081 41 74 13

www.Mediterranea-Arte.com

lamediterraneaarte@virgilio.it