La libert  delle idee a Palazzo San Giacomo. Ieri nella sala della giunta con”La rete epistolare crociana. Documenti e testimonianze dall’ archivio di Benedetto Croce, occasione per presentare il libro “I dintorni di Croce. Tra figure e corrispondenze” di Emma Giammattei.
Durante l’incontro, il sindaco Iervolino, ringraziato per il suo impegno e sensibilit  “nella ricerca quotidiana della cultura vera”, ha sostenuto la centralit  del pensiero e “del gusto di pensare in un momento come quello attuale in cui si sta realizzando, invece, un processo di omologazione personale e culturale a causa del bombardamento di una pseudo-informazione che ci permette di essere liberi di sapere, ma non di pensare”.
E proprio al sindaco si è rivolto Pietro Craveri, presidente della Fondazione “Biblioteca Benedetto Croce”, impegnata nella digitalizzazione delle proprie testimonianze, in una educata richiesta d’aiuto, “consapevole dei problemi che la citt  deve ogni giorno affrontare”, raccontando anche del recente incontro col presidente Napolitano e dell’ incoraggiamento ricevuto.
Il libro della Giammattei, ordinario di letteratura italiana all’universit  Suor Orsola Benincasa di Napoli e docente di Ssoria della critica all’ Istituto Italiano per gli Studi storici, attinge a piene mani dall’ archivio crociano, che conta più di diecimila pezzi, soltanto tra i carteggi.
La figura che emerge dalle pagine è quella di un intellettuale aperto agli altri ed al mondo, più umano rispetto alla visione che permea l’ immaginario collettivo; un Croce, quindi capace, di relazioni a livello sia intellettuale che personale. Al dibattito ha partecipato lo storico Giuseppe Galasso che ha sottolineato come il pensiero crociano possa e debba, ancora oggi, essere oggetto d’ indagine e riflessione, leggendo ai presenti un’ intervista del 1920 in cui Croce elogiava ed esaltava l’ europeismo e l’ internazionalit  all’ interno della tradizione napoletana. Una Napoli fiera delle proprie radici e origini, ma costantemente affacciata sul mondo, pronta a ospitarlo calorosamente.
Parole che ascoltate oggi oscillano tra un malinconico rimpianto per il tempo che fu e un impeto di ottimismo per quello che potr  essere fatto.

In foto, la copertina del libro di Emma Giammattei (particolare)