Porta Capuana non si ferma mai, a tutte le ore del giorno è moto perpetuo di volti, napoletani ma anche stranieri, che si incontrano e si mescolano, in un continuo fare e disfare, incessante scambio di suoni, odori, colori. Varcata la soglia del Lanificio, quel rumore si sospende e resta il silenzio operoso dell’artigiano al lavoro, spezzato solo dal canto dei pappagallini blu, nota di colore e mascotte del luogo. Siamo da Raffaele Fiorentino Cornici&Arte, avamposto della produttivit  a ritmo serrato, del rimboccarsi le maniche per crescere e valorizzare l’esperienza del lavoro di qualit .

L’azienda affonda le sue radici nel 1936, quando la famiglia Fiorentino sceglie l’ex opificio per istallare un laboratorio di falegnameria che poi, attraverso la seconda e la terza generazione si evolve e si dedica alla lavorazione delle cornici. Senza, però, dimenticare la vocazione originaria, continuando a dedicarsi anche al restauro di mobili antichi. I dipinti e il portone della Nunziatella, i dipinti e le statue dell’attigua chiesa di Santa Caterina a Formiello, le librerie e i tavoli dell’Istituto per gli studi filosofici, sono solo alcuni dei lavori di restauro svolti in citt .

Giuseppe Fiorentino rappresenta la quarta generazione, cresciuto nel laboratorio, accanto al padre Raffaele, ha imparato il mestiere. Confrontandosi ogni giorno con l’arte, con i quadri da incorniciare, dialogando con artisti, architetti e appassionati, alla ricerca della soluzione migliore per valorizzare la creativit  che gli si offriva agli occhi. Come la sorella Laura, che dopo varie esperienze di lavoro non ha resistito al richiamo dell’azienda di famiglia, che l’appassiona ogni giorno di più.

Una passione che si nutre di lavoro ed esperienza, non di improvvisazione del momento. Cresce con la fatica, quando il padre Raffaele svela “la sera dobbiamo portare via Giuseppe quasi di forza, perch lui resterebbe qui”. Nel 2006, all’attivit  artigianale, la famiglia decide di affiancare quella espositiva sono tanti gli artisti e gli appassionati che passano dal laboratorio, e le sale a volta di quello che un tempo fu il chiostro di Santa Caterina a Formiello sembrano il luogo perfetto per ospitarli.

Il restauro è esemplare, riesce a rendere funzionali gli ambienti e allo stesso tempo a valorizzarne le architetture originarie. Lo spazio è ora dedicato all’arte mostre, rassegne, eventi culturali. Vive grazie all’attivit  del laboratorio che continua a produrre. Architettura industriale, artigianato e arte non sono ingredienti da poco. Non lontano c’è il Madre, bella statuina dell’arte immobile a cui, realt  come quella di Fiorentino danno una lezione importante sul “fare”.

Le mostre

Nell’ambito della rassegna A.L.E.R.T. (Arte Libera Emergente in Rassegna Tematica), sono due le mostre in programma fino al 18 giugno espongono sette artisti campani emergenti dalle personalit  stilistiche definite. Lucio Albarella, Renato Brignone, Giovanni Mangiacapra, Enzo Ridolfini, Sandra Statunato, Riccardo Verde, e Vittorio D’Ascia per circa 50 opere in tutto, tele dipinte a tecnica mista. In primo piano, c’è l’emotivit  creativa dall’emozione evanescente all’atto interpretativo concreto, la passione e l’energia pura che determina l’urgenza dell’espressione artistica.

Fino al 4 giugno Memorie di un inconscio viaggiatore con opere di Lucio Albarella, Renato Brignone, Giovanni Mangiacapra, Enzo Ridolfini e Sandra Statunato. “Il tema della mostra è il surreale viaggio compiuto dalle emozioni attraverso quell’emblematico percorso che dipanandosi dall’animo dell’artista finisce col perdersi nel profondo del suo inconscio, l dove tra vissuto emotivo e creativit  egli mette in atto con la propria riflessione un alchemico processo di sublimazione inversa capace di condensare tale percezione nelle sue opere sotto forma di coinvolgente utopia estetica” G. Fiorentino.

Dall’8 al 18 giugno Irruenta pulsione con opere di Renato Brignone, Giovanni Mangiacapra, Riccardo Verde, e Vittorio D’Ascia. La ricerca primaria di questa seconda mostra è indirizzata verso la rappresentazione dell’arte come frutto della pura istintivit  espressiva. “Qui le emozioni, ancor prima di poter essere metabolizzate dall’inconscio, vengono prontamente colte e plasmate dall’artista che ne riversa l’essenza nelle proprie opere, come espulsa fuori dal proprio animo nella sua forma più pura”. Inaugurazione 8 giugno ore 18-21.

Raffaele Fiorentino Cornici&Arte

Piazza Enrico de Nicola, 46 Napoli

Tel./fax 081449675
www.raffaelefiorentino.it

Nella prima immagine le opere di Lucio Albarella, Renato Brignone, Giovanni Mangiacapra, Enzo Ridolfini e Sandra Statunato; nella seconda opere di Riccardo Verde, e Vittorio D’Ascia