Un bacio, film, idea e regia di Ivan Cotroneo con Valentina Romani, Rimau Grillo Ritzberger e Leonardo Pazzagli, sar  nelle sale da oggi, gioved 31 marzo. In 101 minuti una delle tante drammatiche storie di bullismo e omofobia vissute nelle scuole recentemente in tutta Italia.
Blu (Romani), Leonardo (Grillo), Antonio (Pazzagli) studenti a 16 anni frequentano la stessa classe nel liceo Newton di una citt  del nord-est italiano. A differenza delle tante vittime, appartengono a famiglie che si prendono cura dei propri figli seguendoli con diligente attenzione nello sviluppo degli anni più difficili di ogni giovane di entrambi i sessi.

Molti adolescenti cercano la morte in solitudine perch vittime di violenze di ogni tipo da parte dei coetanei e più di tutto trascurati negli affetti, poco ascoltati amati stimati in famiglia, completamente ignorati trascurati, abbandonati a se stessi
nelle tante difficolt  che quotidianamente incontrano negli approcci con la realt , oppure sottoposti a un bieco autoritarismo che nega loro di essere felici e trovare la loro singola particolare personalit .
Blu, bella solitaria ribelle, ascolta sempre musica con gli auricolari, corre sul motorino con casco su cui un dito medio è irto contro il mondo, scrive lettere diario per non dimenticare la sua gioventù, è definita “troia” dai compagni. Leonardo, camice colorate vistosamente, scarpe con le ali, unghie dipinte, sorriso ironico, è brillante negli studi tendenzialmente gay dotato di ricca vulcanica fantasia. Antonio è il personaggio diverso rispetto ai suoi coetanei e in particolare nei confronti di Blu e Leonardo. E’ debole, poco socievole, ripetente, insicuro, teso di una sua affermazione solo nello sport, poco incline a nutrire sincera amicizia per i due che frequenta assiduamente, poco stimato dai suoi genitori.
Rifiutato come ragazzo amante da Blu, spaventato dalle attenzioni morbose di Leonardo e nel timore di scoprirsi non etero ma forse gay, sgomentato di non essere accettato dai suoi e dai compagni di squadra, sceglie l’atto violento causato dal bacio furtivo del bel Leonardo.
Blu e Leonardo, gioiosi, vivaci, estroversi, amanti della vita, felici di essere diversi dagli altri, sono i veri eroi della storia applauditi alla prima al Metropolitan di Napoli dai loro coetanei studenti del Liceo Cacciopoli e dal V. Emanuele II istituto napoletano frequentato da Cotroneo anni fa. Il film ha l’originalit  di raccontare un dramma miscelato centrifugato evaporato tra realt  e romanticismo con musiche degli anni 80 a tutto volume come in discoteca, corse in motociclo o in bici, ironiche sfilate di moda, balletti, farfalle e fiori coloratissimi che volano, messaggini, clip sfottenti scherzosi, dialoghi con toni variabili come la scrittura di un libro con caratteri corpo 14 tra i giovani e corpo 7 tra gli adulti.
E’ un film per minori di anni 14. A essi la sollecitazione a denunciare la violenza dei bulli, agli adulti al dialogo con i figli, ai politici di varare la legge, ferma da anni in Parlamento, contro l’omofobia e bullismo che come il matrimonio civile tra due dello stesso sesso e l’adozione relega l’Italia, patria di ogni tipo di cultura d’avanguardia sin dall’antichit , nel buio bigotto inizio 2 Millennio.
Un breve cenno emerge sulla tolleranza dei docenti spettatori in classe passivi delle violenze di gruppi sul singolo. La maggior parte degli insegnanti non accetta il diverso o il più vivace per paura di ritorsioni e mancanza di alcuna preparazione all’evoluzione psicologica delle nuove generazioni. Intraprendono il difficile compito di insegnare solo dopo una prova scritta e un esame orale ma senza un tirocinio e corsi di aggiornamento come avviene negli altri lavori molto meno impegnativi. Sceneggiatura è di Cotroneo con Monica Rametta tratta da “Un Bacio” di Ivan edito da Bompiani. Fotografia di Luca Bigazzi, scenografia Ivana Gargiulo, montaggio Ilaria Fraioli, suono Gianluca Costamagna, coreografo Luca Tommasini. Prodotto da Indigo film, Titanus, Rai Cinema.

Nella foto, due scene del film