Con un ritorno dal passato, l’intera dinastia dei Borbone, Francesco I, Imperatore d’ Austria, Sir William Hamilton, Giuseppe II d’Asburgo Lorena, Gioacchino Murat, il Principe di Metternich, lo zar di Russia Nicola I, il 23 novembre, saranno al museo Pignatelli a farsi ricordare e a ricordarci di quando, ospiti della “Casina Vanvitelliana”, (Real Casino di caccia, commissionato da Ferdinando IV a Carlo Vanvitelli. 1782), contribuirono a farne un punto di riferimento culturale e territoriale. A raccontare oggi la storia, del padiglione dodecagonale e la storia di quel luogo fortunato è in mostra “Il reale sito del Fusaro tra cielo e mare”, quello che dall’Acheronte riemerge, si staglia e riempie la splendida tela di Jacob Philipp Hackert(pittore prediletto del re) ; che si legge nelle raffinate incisioni inglesi, nelle porcellane ferdinandee, negli acquerelli di Giacinto Gigante; che oltrepassa quella sottile linea di costa che separa il lago dal mare e si inabissa nelle circa ottanta opere disegni, incisioni, dipinti, stampe, vari oggetti d’arredo d’epoca, pronti per farsi ammirare nel loro splendore, nelle sale di Villa Pignatelli. Provenienti dal Museo di Capodimonte, come il dipinto “Caccia alle folaghe sul lago Fusaro” di Hachert (1783),e “Carlo di Borbone a caccia di folanghe sul lago di Licola” di Claude Joseph Vernet (1746); dal Museo Correale di Terranova Sorrento, per le romantiche tele di Anton Sminck van Pitloo “Il lago Fusaro” e “Baia” ; dal museo di S. Martino, per il dipinto “veduta del litorale flegreo da Ischia” di Theodore Duclere, e l’acquerello “Veduta di Baia” di Achille Gigante;e, da collezioni private, tra le diverse stampe, quella di Gasper Vinci”Lago Fusaro”(1822). Collezione Ubert Bowinkel. Di particolare interesse, per il taglio inedito, la litografia di Ignoto francese risalente a met  ottocento, dove, da un punto di vista rialzato, ben si scorgono i pali per l’allevamento dei mitili. In mostra, anche, tra le preziose porcellane,una meraviglia, il “Servizio dell’Oca” della famiglia reale. Il percorso compie infine una fuga nel nostro tempo, creando una privilegiata via di comunicazione tra i luoghi, con l’immagine fermata da Mimmo Jodice “Real Casina del Fusaro” . A nord di Napoli, nel comune di Bacoli, nei Campi Flegrei, la laguna salmastra del Fusaro, nota sin dal III secolo a.C. come Acherusia Palus , vuole ricominciare a essere la stella con cui orientarsi, da cui s’irradia la luce che fa ritornare “reale” tutto ciò che tocca.

La mostra, organizzata dalla Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico, etnoantropologico e per il polo museale della citt  di Napoli, è la punta di diamante del “piano integrato Campi Flegrei”(2006-2008), finanziato dalla Regione Campania.

Fino all’11 gennaio 2009.

Organizzazione Civita www.civita.it
Inaugurazione 23 novembre 11.30
tutti i giorni 8,30-13,30 chiuso il marted
Biglietto mostra e museo 5 euro, solo museo 2 euro
Circuito Campania Artecard

Nella foto, Caccia alle folaghe sul lago di Fusaro di Jacob Philipp Hackert