Scavano solchi nell’anima, l’accarezzano e la trasportano negli spazi dell’immaginazione e della poesia, facendo vibrare corde assopite da tempo. Ecco gli scatti di Sergio Siano, fotoreporter del quotidiano “Il Mattino” in  Vicoli, un viaggio napoletano edito da Intra Moenia. Il libro sarà presentato venerdì 16 dicembre (alle 17.30) negli spazi dell’HDE, ( Via Fiorelli, 12- Napoli). Una iniziativa promossa e organizzata dall’associazione Incontri Napoletani e la stessa galleria d’arte diretta da Francesca di Transo.
Intervengono con l’autore, il giornalista e scrittore Pietro Treccagnoli, letture a cura di Marialuisa Firpo.
Conduce l’incontro il giornalista Pasquale Esposito. Introducono Francesca di Transo dell’Hde e Patrizia Giordano-Alario, presidente di Incontri Napoletani.
Nel corso dell’evento, video proiezione in esclusiva a cura dell’autore.
Le foto che Sergio Siano propone in questo volume fanno rivivere il fulgore di questa complessa città e di chi vive con intensità le sue contraddizioni ed i suoi momenti di grande fascino.
I vicoli, i bassi, i volti dei loro abitanti, la storia di un’edicola votiva, il tirare a campare quotidiano non sono oleografia spicciola, ma l’anima più profonda di Napoli, tramandata da secoli.
In questo “viaggio”, condotto sul filo dell’emozione, la vita popolare è tutt’uno col monumento sgretolato che sorge a due passi, con la misera abitazione nello scorcio di un palazzo nobiliare, con le pietre, con gli uomini che sembrano legati dallo stesso destino.
Ne deriva perciò un’opera dove l’immagine si intreccia e si confonde con la parola, grazie anche ai contributi dei tanti “compagni di viaggio” di Sergio (tra i quali lo stesso Pietro Treccagnoli, Vittorio Del Tufo, Pietro Gargano, Francesco Romanetti, Antonio E. Piedimonte, Gerardpo Ausiello, Gigi di Fiore, Marco Perillo..), fino a diventare il racconto fotografico di una nuova “architettura dell’anima”.
Figlio d’ arte, nato e cresciuto ai Quartieri Spagnoli, che considera  la sua “piccola patria”, Siano ha  collezionato dmostre personali e premi (il “Lamont Young” e il “ Cosimo Fanzago”).
Nel 2013, la sua opera prima “Il Mare che bagna Napoli”, edito da Rogiosi, antitesi al lato oscuro raccontato dalla Ortese, un percorso tra luci e ombre, cronaca e arte, colore e carne, nel cuore della città dei Marotta, dei Di Giacomo, dei Caruso.
Fonte di illuminante creatività per Siano, che la cattura con il cuore.