Salve, sono una gattina di nome Beba, in effetti sono la sorellina del cane abbandonato, lo ricordate Bubù, detto Meraviglia? Arrivo da un viaggio estenuante sopra un barcone, proveniente da un impronunciabile nome di una citt  a me sconosciuta, anche il mio fratellino Bubù era con me, poi è stato scaraventato dal barcone, per essere raccolto da un gommone, io ero disperata ma non potei fare niente , tranne, che miagolare disperata e afflitta.

Sono in questo paese, accolta bene, rifocillata, ripulita dalla stanchezza del viaggio.
Cercavo lavoro, l’ho trovato, diciotto ore sotto il sole cocente, raccolta pomodori o altro, sottopagata, vado a dormire la sera con il pelo scassato, le ossicine frantumate. Ho chiesto in giro quale è la realt  di questo bellissimo paese, mi hanno spiegato che molti loro connazionali espatriano per andare all’estero per trovare lavoro, allora mi chiedo? Ma come? Noi arriviamo e ci propongono lavori come muratore, badanti, contadini, e altre faticose mansioni, la mia domanda è Perch gli abitanti di questo paese emigrano quando poi esiste una possibilit  di inserimento lavorativo?
Ma le mie domande rimangono senza risposta. Solo qualcuno mi dice che ha studiato tanto, fatto sacrifici per avere un titolo e non trova giusto raccogliere agrumi o quant’altro. Ma durante le mie ricerche per capire, ho saputo che questo paese è in grande difficolt  nell’accogliere le migliaia di persone che arrivano disperate. Ma questa è l’unione europea? Allora perch i grandi girano la testa dall’altro lato facendo finta che il problema è solo dell’Italia? State usando lo stesso atteggiamento che hanno le persone che abbandonano poveri gattini, o cani.
Voi pensate che l’accostamento gattino/uomo non sia una buona similitudine? Vi sbagliate, perch è un brutto modo di praticare l’abbandono sia per noi, che per qualsiasi forma vivente, a volte vorrei cambiare tutto. Tu potente uomo che gestisci le nostre vite, tu su di un gommone o barcone e noi in topless sulle spiagge a goderci il sole, bere drink. Vorrei entrare nella tua mente per sentire i tuoi sentimenti, le tue idee, i tuoi umori.
Sono sicura che non girerei il musetto dall’altra parte ma farei come i tantissimi abitanti di questo paese . Ti aiuterei, gi  perch nonostante che si parla male di noi, siamo sempre e saremo un popolo di poeti, naviganti, anime sensibili. All’atroce parola “abbandono”, mi ribello. Per questo lancio un miagoloso appello ai potenti europei Non ci abbandonate sulle varie autostrade del mondo.

E penso al grande Totò il Principe della “risata”, a quando spesso pronunciava la fatidica frase Ma siamo uomini o caporali?
Lui, amante degli uomini e degli animali, se potesse vedere questo stato di cose si rivolterebbe nella tomba.

In foto, una gattina che gioca, "fortunata" per non essere stata abbandonata, soprattutto sotto il sole delel vacanze