Sul letto di morte, un noto usuraio di Napoli confessa una delle sue tante malefatte, si confida con il prete perch gli avevano riferito che all’ultimo momento, dopo aver espiato le sue colpe con la confessione, sicuramente sarebbe stato assolto da tutti i suoi peccati. E allora, prima di esalare il suo ultimo fetido respiro, chiama al capezzale il parroco che anche lui è un poco moribondo.
L’usuraio dal soprannome “Francesco d”o brodo” racconta «Giada è il vero nome della donna, lei decise di cambiarlo in Carmela storpiato in Mammilina perch Giada veniva storpiato in Ciata, che in napoletano significa fiato pesante. Mi domando e dico, ma Mammilina era meglio di Ciata? Padre questa non so se mi riesce di raccontarvela (ride) è troppo comica(ride e ancora ride). Mammilina era una prostituta che abitava sopra i quartieri spagnoli, detta ‘a prena perch aveva un grosso desiderio di maternit , ma non era mai riuscita ad avere una gravidanza, non ha mai partorito nemmeno un peto. Aveva il pancione qualche volta e lei, convinta di essere incinta, preparava tutto il corredino per il bambino, belle culle, carrozzine e tutto quello che ci vuole per un neonato. Ma, quando veniva il momento, partoriva sangue, gi  sangue. Ginecologi famosi la visitavano, cure costose, viaggi all’estero, ma Mammilina ‘a prena, partoriva solo sangue. Quel sangue e quella desiderata maternit  la misero "sotto ‘o rebbeto".
In più lei teneva un cane che trattava come un bimbo,spendeva all’anima dei denari per lui e anche ai ragazzi del quartiere regalava soldi, soldi e soldi. Lei era bella e lavorava molto, ma non ce la poteva mai fare a pagare, fu bastonata e malmenata più volte, fino a quando un guappo della zona impietosito intervenne e fece fare un accordo a Mammilina ‘a prena con Giovanni ‘e Cammarone.
L’accordo era Mammilina dalle sei del mattino fino alle dieci lavorava per s, dalle dieci fino a mezzanotte tutto quello che guadagnava era di Giovanni ‘e Cammarone. Mammilina si svegliava alle cinque e fino alle dieci faceva qualche marchetta con lo spazzino o con qualche operaio che prima di andare al lavoro sfogava nel corpo della donna.
Insomma, lei con quei pochi soldi riusciva ad andare avanti e lo fece per vent’anni. Poi ‘o Cammarone si ammalò gravemente e mi mandò a chiamare. Arrivai a casa sua nella tarda sera. Lui era a letto, giallo itterico, con la bava nella bocca e mi disse "Francesco, sto morendo. Ormai come cliente tengo solo a Mammilina ‘a prena. Me la voglio vendere a te, essa tiene un contratto con me a vita, compratela, è un buon affare".
Concordai con Cammarone il prezzo, pagai e mi avviai contento dell’affare a casa e Mammilina ‘a prena… morta, la trovai morta… Sputai mille bestemmie sul corpo della donna addobbato sul letto, corsi a casa d’ ‘o Cammarone, lo trovai ancora più giallo e itterico, privo di sensi, litigai con la famiglia, la mia voce strillava ingiurie ma la loro risposero freddamente "Il contratto è stato chiuso prima che ‘a prena morisse".
Andai via scornacchiato, la morte, l’unica cosa che ho sempre temuto, mi aveva preso in giro. Ma io sono testardo e decisi di comprare altri clienti da usurai amici miei, però mi tutelai. Sceglievo clienti non molto vecchi, mi informavo sul loro stato di salute e poi, se ne valeva la pena, facevo l’acquisto, come si dice a Napoli? O cafone si fa fare fesso solo una volta. I migliori clienti che mi sono comprato sono sempre stati i travestiti, gi  loro vogliono essere belle e favolose. Seni rifatti, bocche, zigomi, pellicce. Tutto questo costa… ma a me che me ne fotte. Costa a loro, a me vengono soldi.
Padre, voi lo sapete quanto sono belli i soldi guadagnati a usura? Eh s, padre mio, sono i soldi più belli del mondo. Vi danno emozioni indescrivibili. Pensate un operaio che si fa un culo cos tutto il mese, poi li deve spartire centesimo, moneta per moneta e nemmeno ce la fa. Io in un giorno guadagno lo stipendio di dieci fessi di operai, senza cacciare una sola goccia di sudore».
Ma mentre Francesco continua a dichiarare tutte le sue malefatte si accorge che il povero parroco ha declinato la testa. Allora urla fino a strozzarsi con le sue urla.
Che ne pensate? Avr  avuto l’assoluzione? Visto che il prete è morto prima di dire T’assolvo delle tue malefatte all’anima ‘e chi t’è stravivo. E, comunque, si può dare l’assoluzione a chi ha fatto soffrire tanta povera gente? Poi penso Dio è misericordioso, avr  accolto tra le sue braccia anche Francesco d’ ‘o brodo che sicuramente incontrer  tutti quelli cui ha mangiato l’anima… che succeder ?

In foto, “Gli usurai” dipinti da Marinus van Reymerswaele (1540)