Cultura e teatro sono “cose” da ragazzi. Al Palapartenope di Napoli si è svolto un (particolare e un po’ magico) evento in ricordo di Zietta Liù, al secolo Lea Maggiulli Bartorelli, narratrice e drammaturga per l’infanzia, che fu pioniera del teatro-ragazzi a Napoli. Nella serata ha avuto luogo la rappresentazione de “La bottega incantata”, scritto e diretto da Velia Magno, figlia dell’artista che dagli anni Trenta fece sognare intere generazioni, tra favole e poesie, e che diede vita, nella sua casa, al primo laboratorio teatrale per ragazzi. Alcuni dei suoi piccoli allievi di allora, sono illustri personaggi di oggi, tra cui Peppe Barra che ha assistito con commozione e un velo di malinconia all’omaggio.
Quattro generazioni di artisti da Zietta Liù a oggi. Dopo Velia Magno, la figlia Valentina impegnata nel mondo dell’infanzia come insegnante e organizzatrice di spettacoli e eventi. E suo figlio, Andrea Carotenuto, è attore teatrale e cinematografico, regista e produttore. Quattro generazioni che cercano di portare avanti, e ognuno a suo modo, il grande lavoro di Zietta Liù.
Una messinscena fantastica, organizzata da Valentina Magno. Fantasiosi e affascinanti, i costumi di Adelaide Troisi, disegnati da Ines Torino. Belle le scene di Massimiliano Pinto. Il trucco invece è stato affidato a Maria Vittoria Leonardi. Dodici magiche canzoni, inoltre, sostengono il racconto, scritte dalla stessa Magno e musicate da Gianfranco Caliendo. Lo spettacolo è stato interpretato da Stefano Ariota, Nino Cacace, Alessandra Vispo, Francesco Luongo, Roberto Ingenito, Corinne Caruson; accompagnati dalle splendide coreografie di Sergio Ariota, danzate dai ragazzi del Centro Ariota (Lara Cerrato, Carmine Montuoro, Federica Di Mare e Giovanni Pascarella).
La bottega incantata è una commedia musicale dedicata ai bambini con un messaggio ben specifico al mondo di oggi, completamente immerso ormai nella tecnologia che ha privato bambini e ragazzi della fantasia, senza la quale nessuno può creare nulla. Tuttavia, guardando lo spettacolo capiremo che anche rimanere troppo ancorati al passato è un grave errore. Quindi, come in ogni cosa, “in medio stat virtus” proiettarsi nel futuro senza rinnegare le radici che hanno fatto di noi ciò che siamo oggi.
All’interno della commedia c’è un altro importante messaggio difendersi dai luoghi comuni su Napoli tra gli altri, la faciloneria e la pigrizia. Ma la soluzione non è scappare, andare via e piantare radici altrove, bens avere il coraggio di restare qui e costruire una vita migliore in “questa citt  malata ma non morta”.
La trama. Il protagonista è un vecchio artigiano Nicola che costruisce giocattoli ma non li vende più perch sostituiti da mostri e bambole parlanti…. il vecchio decide, cos, di richiamare dall’America una nipote che ha fatto fortuna con questi nuovi giocattoli meccanici e affidarle la bottega; al fratello gemello di lei, invece, che vive a Napoli, lo zio lascia la casa e il suo amato gatto. Si alternano scene comiche, magiche coreografie e canzoni in questo mondo immaginario in cui i vecchi e nuovi giocattoli, l’antico e il moderno si scontrano, per poi capire che nulla nasce litigando o distruggendo, ma lavorando insieme. E, unendo il passato e il presente, tutti gli obiettivi sono possibili. La nipote americana torner  in America lasciando al fratello il compito di far rinascere la bottega.
Ma la Bottega incantata è inserita in un più ampio progetto per le scuole, organizzato al Palapartenope di Napoli e in molti altri teatri, da Artisti all’Asta, una compagnia teatrale fondata nel 1993 da Elena De Pasquale, che si è da sempre preoccupata, dopo aver prodotto i suoi spettacoli, di organizzarne la distribuzione per le scuole campane; e tutt’oggi ricopre con passione e autorevolezza un duplice ruolo di produttrice e responsabile organizzativa. Poco per volta, si è organizzata e cresciuta in esperienza e spessore. La composizione del gruppo nel tempo è cambiata, pur mantenendo stabile il nucleo essenziale. I tratti distintivi della produzione sono il radicale scardinamento dei confini tra discipline, la scelta di una narrazione scorrevole e sottile. In 19 anni di lavoro, questa compagnia ha sempre cercato di far uscire la cultura dai suoi templi e portarla a confrontarsi con la gente comune.

Qui di seguito il cartellone degli spettacoli
– dal 27 novembre 2012 I promessi sposi ( M.Guard)
– 7-8-9 novembre 2012 Viaggio nell’individuo (L.Pirandello- A. Cechov), regia Stefano Ariota
– dal 13 al 21 dicembre 2012 Menaechmi (Plauto), con Fabio Brescia, regia Stefano Ariota
– dal 3 al 20 dicembre 2012 L’anima del Natale ( C. Dickens), regia Stefano Ariota
– dal 15 al 31 gennaio 2013 Baracke X, scritto e diretto da Alessandra Vispo
– dal 5 al 28 febbraio 2013 What women want, scritto e diretto da Ralph Brome(attrice di madre lingua)
– dal 4 al 27 marzo 2013 Mercanti di anime e di usura, scritto da Pasquale Ferro, regia Stefano Ariota
– dal 1 al 26 marzo 2            6                 è« «    oè  á«sptBLlibrineBlinkBBd dBd d«BpGBB«7Be«BEBBèMODEBHlèNOèBB» OJBe
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– dal 9 al 29 aprile 2013 L’uomo, la bestia e la virtu’ (L.Pirandello), regia Fabio Brescia
– il 7 febbraio e dall’8 al 30 aprile 2013 La bottega incantata, regia Zietta Liu’ Junior (Velia Magno)
– dal 28 marzo 2013 Orpheus, percorso musicale verso la legalit  (John E. Jones)
Per saperne di più
www.artistiallasta.it


VELIA MAGNO E LA SPERANZA DELLA FANTASIA
di Pasquale Ferro

Dopo Angeli di Forcella, A piedi nudi nell’anima e altri successi da lei diretti, adesso si cimenta con una commedia musicale dedicata hai bambini. Perch questa scelta?
“La bottega incantata” è una commedia musicale dedicata ai bambini,ma anche un messaggio dedicato a un mondo distratto e completamente immerso nella tecnologia”.
Inizia con queste parole la mia intervista alla signora Velia Magno (nome reale, Velia Maggiulli). Regista teatrale e televisiva, laureata in filosofia e specializzata in psicologia e pedagogia, scrittrice, autrice di canzoni di successo, figlia di Zietta Liù.
Quali sono i cambiamenti nell’ambito culturale e artistico, da settant’anni fa a oggi?
“Perdita totale della fantasia, io sono nata in una favola, il mio primo debutto e stato a soli tre anni,sono convinta che il teatro sia educazione. I ragazzi di oggi non hanno stimoli, sono abituati a modelli strani e diseducativi. E, cos, per forza maggiore i cambiamenti sono deleteri. Io cerco di comunicare la cultura recuperando terminologie antiche, ma nello stesso momento sono proiettata nel futuro, cercando di dare un forte messaggio moderno, sociale e letterario.”
Che cosa consiglia ai giovani?
“Di interrogare la propria anima dicendo a se stessi “Cosa voglio? Cosa sono? Cosa sono disposto a dare?
Si può insegnare ridendo .Mia madre era capace di giocare continuamente con noi,stavamo tutti sul letto”Si volta il foglio”, questo era il gioco. Mia mamma diceva una frase e ci spingeva a cercare naturali
accostamenti sonori che sinseguivano nel nostro parlare quotidiano. Si volta il foglio e si trova la guerra, la guerra con i soldati, si volta il foglio…e noi bambini dovevamo trovare la rima. Era una ginnastica della mente, ma nello stesso momento, si cresceva e si stava insieme.”
I suoi colori sono il blu, il bianco e il turchese, quali colori augura alle nuove generazioni?
“Il verde (speranza), il giallo, ( come la luce del sole) e, anche se un giorno è grigio, ha qualcosa di bello. Non dire mai basta alla vita e vivere nella favola tenendo i piedi per terra”.
Un augurio per il futuro?

“Che ci sia ben presto un recupero della fantasia e concludo “Come ogni bella favola anche questa è finita. Ma a volte si confondono le favole con la vita.

Mi congedo dalla signora Magno augurandole un “In bocca al lupo”.
E termino con una sua dichiarazione, tratta da una recente intervista. "Preferisco alla televisione, dove ho lavorato per trentanni, il teatro, perch lavorare in teatro è la vita; gli anni della televisione mi hanno dato il successo, la fama, il nome riconosciuto, ma la televisione finisce in una serata, mentre in teatro lemozione si rinnova ogni volta che si va in scena, cambia ogni volta, e ancora oggi che sono molto avanti negli anni, prima che si apra il sipario, avverto la stessa emozione di quando a tre anni mamma mi insegnò come dovevo guardare il pubblico” .

NOTE STORICHE Zietta Liù (nasce a Pisa nel 1900)- Lea Maggiulli Bartorelli, arriva a Napoli giovanissima, dopo aver sposato un napoletano conosciuto negli anni di guerra, si dedica all’insegnamento e al giornalismo come Zietta Liù con rubriche per bambini su testate partenopee e nazionali.
Collabora a lungo con il Corriere di Napoli con la rubrica Bambinopoli, al Corriere dei Piccoli ed al Giornale della Scuola.
Autrice di poesie racconti e spettacoli teatrali, nonch di scritti di vario genere pubblicati anche in antologie scolastiche. Lavora anche per il primo centro di produzione Rai di Napoli. Fonda«La ribalta», scuola di teatro e recitazione per fanciulli della buona borghesia napoletana. Tra i tantissimi alunni, Roberto de Simone,Fausta Vetere,Giulio Adinolfi, e Rosa Russo Iervolino. Si spegne a Napoli nel 1987.

Nelle foto, attori in scena per la bottega incantata e Velia Magno (nel riquadro). In homepage, Zietta Liù