Gli Dei, le navi greche ed etrusche, il potere del Korallion, le sacre spoglie, la spada Elecktròn, la divina fanciulla … la vita.
La storia di Napoli nasce dal mare e dal mare arrivavano e arrivano civilt  e culti diversi, Parthenope li accoglieva e li accoglie confrontandosi e convivendo, il mare è sempre cos presente ieri come oggi. Fiorella Franchini con ” Korallion ” (ed. Kairòs, euro 10, collana Sherazade) ci fa viaggiare in un tempo lontano, nel IV secolo a.C., il tema è insolito e per questo incuriosisce e avvince.
Il romanzo ci mette a contatto con le nostre origini e ci catapulta nella vita di allora ” … guarda laggiù e vedrai Parthenope. L’Oracolo di Delfi ha profetizzato che sar  grande in tutto il mondo “. Possiamo immaginare l’agor  , luogo centrale di incontri e di scambi del popolo di Parthenope che vive a contatto con i continui sussulti della terra che derivano, come racconta l’autrice, ” dai Giganti sconfitti da Ercole e seppelliti da Zeus sotto i Campi Ardenti “. Questo lo scenario dove avvengono tradimenti, intrighi, duelli e soprattutto il compimento di una storia d’amore appassionata. Non mancano il contributo della magia e il coinvolgimento dei sensi con la percezione dei profumi d’allora.
Fiorella Franchini con questo romanzo compie un atto d’amore verso i suoi studi e rende omaggio alla sua citt .
La lettura di Korallion per essere ancora più efficace va fatta lentamente e cos il lettore più facilmente può compiere il suo viaggio.

Franchini La bellezza salver  Napoli
di Italo Pignatelli

Incontro con Fiorella Franchini

“Korallion”, corallo e Sirena nel greco antico, vivono in fondo al mare. Uno ammalia le donne l’altra incanta gli uomini. La Sirena Partenope è Napoli citt  magica. Tu, direttore di napoliontheroad.it rivista socio culturale, dal tuo speciale osservatorio di informazioni vedi la citt  immersa “in un mare di guai”? E quali sono i suoi, anzi i nostri problemi?

In realt , dal mio osservatorio vedo una citt  piena di energia, intraprendente, originale. Ogni giorno ci sono decine di eventi da seguire, presentazioni di libri, mostre, spettacoli, convegni. Una grande fucina di idee che impregna l’atmosfera culturale. Il guaio peggiore è che tanta vivacit  si disperde, crea poche occasioni concrete. Eccessivo individualismo, scarsa organizzazione, troppa burocrazia.

Il tuo romanzo, accattivante e coinvolgente, ricorda le origini della nostra citt  popolata sin dall’inizio da etnie diverse presenti ancora oggi tra noi. L’ indole propensa al dialogo ha, a parer tuo, creato una cultura vivace e variegata espressa nelle arti, musica, teatro, filosofia, ricerca scientifica e tecnologica, tale da essere meta ambita di artisti del Grand Tour?

La napoletanit  è una categoria dello spirito e comprende l’amore per il bello, il gusto artistico, il senso dell’accoglienza; si respira, si vede nelle bellezze artistiche e naturali. Tutti i veri artisti la percepiscono e se ne innamorano. Non è un caso se tanti sono arrivati a Napoli i viaggiatori del Grand Tour e prima di loro i Greci che cercavano terre e leggende, i popoli dell’entroterra che anelavano il mare, i mercanti dell’Oriente e poi tanti dominatori che hanno preso molto e lasciato altrettanto come un limo fecondo.

La protagonista Leucosia, fanciulla greca, è la Miranda, di J. W. Waterhouse, in copertina, che sola sulla spiaggia richiama aiuto col suo divino canto per eliminare la bieca e spregiudicata violenza dei contemporanei Tyrsenoi, Sarrasti, Mamerti, che alleati con i “colletti bianchi” si arricchiscono con traffici illeciti danneggiando il turismo e l’immagine della citt ?
“La bellezza salver  il mondo” e, forse, anche Napoli, la protegger  la consapevolezza della propria ricchezza, se le nuove generazioni riusciranno a recuperare il senso civile, l’orgoglio delle origini. Non è sterile campanilismo ma coscienza sociale con la quale risponderemo a chi vuole rubare i nostri tesori, “le sacre spoglie”, ovvero la nostra terra, il mare, la cultura.

“Deh, se cos piacesse d’Olimpo ai Beati! Ora, invece, chi male fa, la scampa, sconta la pena un altro” (Teognide) “Allora il dolce flauto, lo strepito dei crotali e la cetra si unirono. Cantarono le vergini con voce chiara il canto sacro…e dappertutto nelle strade era gioia”. Riportate nel tuo a pag.123, è la realt . Saffo a pag.119, fa ben sperare?

Parthenope nata per volere degli dei non può perire per mano degli uomini. Ci saranno eroi moderni, nuovi principi, guerrieri e ninfe, che combatteranno contro divinit  malvagie e uomini corrotti. “Korallion” non è che una nuova leggenda per narrare la perenne lotta tra bene e male.

Ultima e poi il caffè. Ogni capitolo è introdotto da versi di antichi scrittori o poeti. Spiegami l’originalit ?
Volevo che la storia di Leucosia e Rasna fosse un viaggio indietro nel tempo, alla ricerca dell            6              e atmosfere primitive di Napoli, all’origine dei suoi miti e ho chiesto aiuto alle voci che questi miti li hanno vissuti, cantati e tramandati. Emozioni antiche per narrare anche l’attualit .

E il caffè? Offri tu?

In foto, la copertina

luned 9 giugno 2014