«E’ buio. All’improvviso si spalanca il soffitto; un tuono, un lampo di luce ed ecco irrompere nella stanza un’impetuosa creatura alata, avvolta in volute di nuvole, un forte fremito di ali. Un angelo! Penso io. Ma non riesco ad aprire gli occhi dall’alto sgorga una luce troppo forte. L’ospite alato vola per tutti gli angoli della stanza, si solleva nuovamente e vola via attraverso la fenditura del soffitto, portando con s il fulmine e l’azzurro. E di nuovo torna il buio. Mi sveglio». E’ la strada dei sogni che gli suggeriscono, a occhi aperti, i suoi dipinti. Cos Marc Chagall(1887- 1985), il pittore russo, di famiglia ebrea, con patria (artistica) francese costruisce il suo surreale mondo colorato, fiabe dell’inconscio.
E quello dei sogni è anche l’itinerario percorso da PaolodeSanti che sino alla fine del mese espone le sue opere al Grand Hotel Re Ferdinando di Ischia Porto (in via A. De Luca 70, tel. 081.507.01.11). Lui stesso sul suo sito si definisce “il pittore dei sogni”. Classe 1951, napoletano con padre veneto, finisce a Milano da ragazzino ( a dieci anni) perch il lavoro paterno spinge l la famiglia. E’ ancora bruciante il ricordo dei pregiudizi riassunti dai compagni di scuola in una parola, “Napoli”. Lo chiamano cos per marcare con superbia la differenza tra Nord e Sud. Lui incassa, ma la ferita di quei giorni si traduce in una fuga nella fantasia. Non potendo più correre nella sua Napoli chiassosa, si lancia nelle praterie della creativit . E, tredicenne, sviluppa il senso della poesia attraverso i colore e sceglie studi artistici tra liceo e Accademia. Sul suo cammino incontra il pittore e scultore Norberto (Proietti) di Spello (alla galleria milanese Vitruvio) che lo incoraggia a proseguire la sua ricerca che dura ancora oggi.

Dal Belgio all’Australia, personali e collettive lo conducono fuori Italia, ma il suo cuore, che batte sempre per il Vesuvio, lo riporta nel golfo dove oggi vive e lavora.
Nei suoi dipinti, rigorosamente a olio («rifinisco con l’acrilico solo quando l’olio è secco», precisa) spuntano i pupazzi che appartengono all’universo dei giochi da cui è circondato grazie ai suoi tre figli. Un regno incantato, intinto nell’azzurro, tonalit  infinita del suo amato mare, che chi visita la mostra ischitana potr  ammirare da vicino.

Per saperne di più
www.paolodesanti.com

Nelle foto, PaolodeSanti e alcune delle sue opere