“La insolita lezione del professore O.T.” è il testo scritto dal drammaturgo e regista napoletano Massimo Maraviglia, in scena al teatro Sancarluccio di Napoli fino a domenica 25 marzo 2012.
Lo spettacolo è interpretato dal bravissimo attore Bruno Tramice che inizia il monologo vestendo i panni del professore O.T. che entra in classe per sostituire qualcuno e incomincia una lezione di storia sul regno delle due Sicilie, portando subito gli spettatori all’interno della narrazione, interagendo sottilmente con loro, trasformandoli in alunni.
Attraverso un gioco di associazioni di idee incomincia a raccontare una storia di cronaca ambientata a Napoli.
La storia di una famiglia di Forcella (costituita dal padre Rosario, dalla madre Bianca e dai due fratelli Ferdinando e Costantino) dove una sfortunata coincidenza porta all’uccisione accidentale del figlio Costantino, in un agguato di camorra.
DISCESA NEL MONDO DEI MORTI
Il padre, Rosario, verr  lasciato dalla madre, Bianca, per non essere riuscito a portare a termine la vendetta tanto pensata dalla donna chiusa nel suo dolore, mentre Ferdinando cerca di rincontrare il fratello morto. Una ricerca delle porte di confine, quelle interiori, che Ferdinando colloca materialmente in una botola sotteranea. In una sorta di discesa agli inferi, rifacendosi al mito di Orfeo e Euridice, in un dialogo tra vivi e morti, avviene l’incontro tra i due fratelli. Un incontro spirituale che mira a contattare non tanto il fratello ma quanto il dolore di questa perdita, per poterla poi elaborare.
Si inserisce a questo punto un accadimento rimasto nella memoria collettiva, il terremoto dell’ 80, che blocca Ferdinando nella botola per 3 giorni prima di uscirne, quasi un resurrezione, una sorta di rinascita.
LA VITA E IL CASO
Un testo delicato che pur parlando di una storia drammatica pone l’accento sulle conseguenze emotive degli avvenimenti, riflettendo sulla casualit  della vita.
La messa in scena si svolge su più livelli tematici, utilizzando la scenografia in modo ottimale dividendo lo spazio in due. Una parte del palco dedicata all’ ambiente scolastico del professore (scrivania, sedia, attaccapanni e lavagna) e l’ altra dedicata agli accadimenti della storia che ci viene mostrata all’ interno di un cubo di circa 2 metri quadri, con giochi di trasparenze e specchi. Scelta molto suggestiva ed indovinata.
IL TEATRO A SCUOLA
Un monologo molto sentito dall’ attore che nella messinscena veste i panni di tutti i protagonisti della vicenda. Diplomato sia all’accademia d’arte drammatica del teatro Bellini di Napoli, che all’accademia nazionale d’ arte drammatica Silvio D’ Amico di Roma nel 98. Ritornato da pochi anni a Napoli Bruno Tramice ci racconta che ha voluto fortemente questo spettacolo ” Sto cercando di dedicarmi a progetti più piccoli ma che sento più vicino a quello che è il mio modo di vedere il teatro, a temi che sento più miei. L’idea di questo spettacolo parte da lontano, dalla lettura di un romanzo ambientato a Napoli. L’ incontro con Massimo Meraviglia è stato una fortuna, ne abbiamo parlato e in breve tempo ha scritto il testo. La figura del professore è stata la chiave di volta per raccontare questa storia drammatica in modo delicato e trasformarla quindi il qualcosa di altro. Porteremo questo testo nelle scuole. Credo che sia molto pertinente per i ragazzi del liceo in quanto è una storia in cui sono coinvolti due ragazzi adolescenti, raccontata con gli occhi di un ragazzo, Ferdinando, che cerca l’attraversamento del dolore che ha dentro per che elaborarlo. Possiamo dire un omaggio alle vite spezzate. Massimo Maraviglia mi ha guidato in questa messa in scena cercando di dare delicatezza all’interpretazione, nonostante la drammaticit  della storia, fino a lasciare nello spettatore un sorriso finale”.
Scene di Armando Alovisi, costumi di Alessandra Gaudioso, musiche originali di Canio Fidanza, regista assistente e disegno luci Ettore Nigro, assistenza alla regia Lucia De Pascale, realizzazione scene Michele Bifari e Mauro Rea, fotografia Marco Maraviglia, grafica Marco Di Lorenzo.

Per saperne di più 081 40 5000/ 347 101 2863

www.teatrosancarluccio.com
www.teatrodiricerca.it

In foto, la locandina dello spettacolo