Una riflessione sulla terza personale in Italia del tedesco Zielony dal titolo “Dream Lovers. The Films 2008-2014” presentata alla galleria di Lia Rumma a Napoli. Tra gli otto video viene riproposto “Vele di Scampia” ( foto) realizzato per la personale di Napoli con 7000 immagini scattati di notte con una reflex digitale. Napoli è la citt  che più lo appassiona per esprimere il suo linguaggio tutto teso a esprimere il disagio contemporaneo della vita nelle metropoli. La sua arte documenta la realt  e in particolare la vita dei giovani e degli adolescenti in ambienti violenti privi di alcuna prospettiva di un futuro che loro possono solo sognare imitando star del cinema, della musica, dello sport tra cui il calcio. Scampia per il suo degrado somiglia a certe zone di Los Angeles, Manitoba, Bristol, Marsiglia. Tobias di questi luoghi ha ritratto i ragazzi attori spontanei delle loro irreali illusioni davanti all’obiettivo e di loro ha filmato il loro reale melanconico privo di aspirazioni e colmo di tristi invivibili disagi anche dietro le quinte.
“Big Sexand” del 2008 è un film ambientato in un teatro in cui giovani prostitute si dedicano al porno. “Manitoba”, in super 8, il protagonista è un detenuto di Winnipeg in Canada sopravvissuto ad un rituale imposto dalla sua gang prima di abbandonarla. A Berlino realizza “Der Brief(The Letter) in cui due prostitute parlano della passione per un cliente di una loro amica. “Danny” del 2013 a Berlino una prostituta che opera in una strada di campagna usa piccole luci colorate per attirare i clienti nel buio. In “The Street” i protagonisti sono minori del Bangladesh, privi di genitori, ospiti di un campo di accoglienza alla periferia di Roma, vivono vendendo gadget ai turisti sulle strade e sulle spiagge. Nel corto “Al-Akrab(The Scorpion)” rende omaggio alla scena di apertura del film “l’Age d’or” di Luis Bunuel. Del 2014 è “Kalandia Kustom Kar Kommandos” ambientato nei pressi del posto di blocco dell’affollato passaggio attraverso il muro che divide Ramallah e Gerusalemme.

Zielony, nato nel 1973 a Wuppertal in Germania, ha studiato all’Accademia di Arti Visive a Lipsia e poi fotografia artistica a Newport Universit  del Galles. Sue opere sono presso alcune gallerie e musei internazionali. Sar  presente alla prossima Biennale di Venezia.
La sua arte oltre a testimoniare la realt  sprona all’emancipazione e alla cultura come nel passato Mirone col Discobolo stimolava allo sport, Giotto alla religione, Botticelli alla bellezza classica, Giorgione al contatto con la natura, Degas alla danza, gli impressionisti alla socializzazione tra i due sessi, Fattori al lavoro nei campi, i Futuristi alla dinamicit  e all’industrializzazione, il Cubismo a vedere oggetti in assonometria da più punti di vista, la pop art al riciclaggio, l’astrattismo alla spazialit  delle geometrie espresse solo dai colori. Fa lanciare alle vittime il grido di Munch contro la violenza, lo stupro, la solitudine.