Se provassimo a chiedere agli italiani cosa pensano della scuola, ci accorgeremmo che l’opinione generale raccoglie qua e l  una serie di frasi fatte, sensazioni, malumori, accuse alla politica e alle disastrose riforme degli ultimi tempi, preoccupazione per insegnanti senza cattedra. Quest’istituzione cos familiare da non sembrare un’istituzione, frequenta le labbra della gente e lascia addosso il presentimento che, di questo passo, diventi un lungo calvario per chi vive parcheggiato nelle liste d’attesa delle graduatorie e una fucina di ignoranti dai pollici “assuefatti” ai videogames.
Eppure la scuola che si racconter  tra il 14 e il 16 ottobre alla Citt  della scienza nell’ambito della manifestazione “3 giorni per la scuola”, un evento nazionale organizzato dalla Fondazione Idis, traccia un percorso alternativo a quello battuto quotidianamente dai poveri vagabondi dell’istruzione disorientati dalla precariet  e in attesa di cambiar rotta.
La convention alterner  a una vasta area riservata alle sezioni espositive, un ricco programma di seminari-conferenze e workshop, proponendosi come momento d’integrazione tra i diversi soggetti pubblici e privati, di riflessione sullo stato attuale della scuola e di progettazione del futuro. “Si tenter  di illuminare uno spazio buio, di ridurre i danni creati dalla politica nazionale sulla nostra istruzione, agendo in modo mirato, elevando lo standard di qualit  e sicurezza dei nostri istituti.” Cos esordisce Corrado Gabriele, assessore regionale all’istruzione, sottolineando come l’eccellenza italiana possa emergere dall’iniziativa locale. Ecco che la scuola si apre al dialogo, si presenta come baluardo di difesa delle idee e dei progetti che concorrono seriamente alla formazione dei giovani.
Dalla conferenza inaugurale: “Influenza A: che fare?” arricchita dal contributo di Edoardo Bonicelli, alla mostra Darwin, dell’Institut Charles Darwin International di Parigi, prevista per venerd pomeriggio, racconto per immagini della vita del prodigioso naturalista il cui pensiero fin per irradiare, per certi versi pericolosamente, ogni aspetto della societ  dell’ottocento e del primo novecento, ai cicli di seminari scientifici “la parola alle scuole”, arena di confronto e scambio tra le scuole dell’intera penisola, tutto concorrer  a definire un circolo virtuoso volto alla programmazione e alla crescita delle singole realt  scolastiche.
La scienza sar  il fulcro attorno al quale ruoter  l’intera tre giorni. “Scienza intesa come strumento di educazione fondamento della cittadinanza, del senso di appartenenza ad un progetto comune e più ampio” sottolinea Adriana Buffardi, vicepresidente dell’ Idis, nel ricordare la presentazione del nuovo planetario prevista per il 6 novembre e la prossima edizione di Futuro Remoto in programma per il nuovo anno scolastico dal 19 novembre all’8 dicembre, dedicata al mondo affascinante e misterioso dell’alter ego per eccellenza dell’essere umano: il robot.
Uno sguardo particolare sar  riservato ai programmi operativi nazionali 2007-2013, ai programmi nazionali di innovazione delle tecnologie didattiche e al progetto qualit  promosso dalla direzione dell’Ufficio scolastico regionale campano. Obiettivo: risollevare le sorti dell’istruzione italiana e offrire una solida e concreta piattaforma alle realt  scolastiche che puntellano l’Italia e soprattutto il Mezzogiorno, in attesa di far esplodere il sottovuoto dell’opinione comune attraverso una nuova, sbalorditiva immagine, che mette in pratica ciò che promette.

Per saperne di più:
www.3giorniperlascuola.it

Nella foto, da sinistra, Buffardi, Gabriele e Amodio durante la presentazione del progetto stamattina a Citt  della scienza