Da circa cinque mesi il Museo Cappella Sansevero si è aperto a nuovi canali di comunicazione attraverso il mondo dei social network.
Al di l  di obiettivi basilari quali il rafforzamento della brand awarness e la promozione delle attivit  della struttura, la social media strategy in atto mira a formare una community di appassionati del museo e delle opere in esso contenute, a mettere in contatto i fan tra di loro e a creare relazioni ed engagement.

La tipologia dei contenuti spazia da approfondimenti sulle opere d’arte alle notizie sulle invenzioni di Raimondo di Sangro e sulle sue attivit ,
dagli eventi del museo alle date storiche e alle ricorrenze legate alla Cappella e al principe, ma comprende anche citazioni sull’arte, behind the scenes e foto delle manifestazioni.

Il target è costituito da amanti dell’arte, potenziali visitatori, appassionati della storia del principe di Sansevero e di Napoli,
turisti, persone che sono gi  state nella struttura e vogliono approfondirne alcuni aspetti o condividere la propria esperienza.

Attualmente la Cappella Sansevero è presente su Facebook, Twitter, Instagram, Google Plus e Youtube.
Nel giro di pochi mesi, in cui tali canali sono stati curati in maniera costante, si è assistito ad un incremento di fan su Facebook del 20% e di oltre il 50% di follower su ognuno degli altri social network.
L’ascolto e il contatto con gli utenti è utile non solo ai fini della raccolta di opinioni, suggerimenti o pareri, ma anche per le interessanti segnalazioni che possono pervenire, come ad esempio ultimamente nel caso di uno dei bozzetti del Cristo velato custodito al LACMA (Los Angeles County Museum of Art) , di cui mi è pervenuta notizia attraverso una mention via Twitter da un viaggiatore.

A ottobre, a seguito della vittoria del premio Travellers’ Choice 2013 come primo museo italiano scelto dai visitatori di Trip Advisor, la Cappella Sansevero è stata invitata a partecipare alla prima TripChat
con i Top Museums del mondo, come il Metropolitan Museum, la National Gallery, e il British Museum. In tale sede è stato possibile discutere, su scala globale, dei gusti e delle preferenze dei visitatori, e di suggerimenti e trucchi per migliorare l’esperienza della visita.

*social media manager

In alto, Carrozza marittima inventata da Raimondo di Sangro (disegno di Francesco Celebrano, incisione di Giuseppe Aloja, 1770 ca.)- Foto di Massimo Velo