Vincitore del Premio di Miglior Spettacolo Pubblico del 2013 in Francia, dopo la lunga tourne che ha fatto tappa a Bruxelles, Ottawa, Mulhouse e Gteborg, scritto e diretto da Jol Pommerat, è stato presentato in anteprima nazionale, nella Sala dei 500 del Museo Nazionale di Pietrarsa. E’ qui che il Napoli Teatro Festival Italia ha scelto di presentare molti spettacoli dell’edizione 2013.
Un’occasione imperdibile per vivere la magia del teatro in un luogo simbolo che ha segnato la storia della ferrovia italiana. I fasti di un glorioso passato non lo hanno, tuttavia, esentato dal degrado e dalle miserie che caratterizzano tutte le periferie del mondo. Questo insolito spazio teatrale si è prestato ad accogliere il mosaico di storie brevi che il 50enne autore-regista francese ha messo in scena penetrando con fine introspezione psicologica nei meandri dei sentimenti che uniscono e allontanano gli esseri umani. Anche il pubblico, posto specularmente ai lati d’una lunga striscia di palcoscenico, è chiamato a essere parte in causa, sia pure come testimone muto, di questo susseguirsi vorticoso di quadri interamente in francese con i sottotitoli in italiano- che affondano nella disillusione dei rapporti interpersonali.
A fare da collante nella molteplicit  di situazioni ai limiti del surreale, l’amore con il suo vissuto sommerso di sofferenza e di pena. Immersi in una dialettica esterno-interno tutti personaggi sulla scena finiscono con l’essere travolti dagli inganni e dalle contraddizioni insanabili del vivere sociale. Ciononostante c’è chi non ci sta e con una paradossale vitalit  ingaggia una lotta titanica per mettere insieme sparsi brandelli di un’umanit  schiacciata sotto il peso dell’artificio. La rivendicazione del proprio progetto di vita passa attraverso esplosioni di aggressivit  che dal tragico virano al comico e al grottesco. Nella realt  e nella finzione “La runification des duex Cores” resta una chimera.

Per saperne di più
www.napoliteatrofestival.it

NAPOLI TEATRO FESTIVAL STASERA

Due eventi stasera a Pietrarsa. All’Arena debutta Il maestro di Cappella dei mendicanti (ore 20. 30) regia, testo e drammaturgia di Mariano Bauduin. Uno spettacolo soprattutto musicale. Un’orchestra sinfonica reclusa per sciopero ai danni della corona britannica e un gruppo di musicisti di strada arrestati per accattonaggio si affrontano, a suon di musica, nelle carceri di Newgate nella Londra del 700. Il maestro di cappella dei mendicanti è un’opera che prende le mosse da L’Opera del Mendicante di John Gay e dal Maestro di Cappella di Domenico Cimarosa, due sarcastiche e ironiche parodie del teatro in musica, fuse e rielaborate da Mariano Bauduin.
E alle 20, al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa (Sala Cinema) Save the world, progetto di un gruppo di allievi del Piccolo di Milano, che scelgono di affrontare una seria riflessione sulla loro condizione di giovani attori in modo dissacrante e divertente. Il mondo è sull’orlo del baratro mentre la Crisi-Mangia-Futuro dilaga e il suo potere occulto cresce ogni giorno di più, Superman, l’unico in grado di sconfiggerla e mettere in salvo l’umanit , è in coma. Occorre individuare un sostituto, un nuovo paladino della giustizia…