Architetture pittoriche sono gli abiti-sculture di Gianni Molaro. Con lui non esiste il confine tra arte e moda. L’artista-stilista di San Giuseppe Vesuviano presenta la sua collezione a Castel dell’Ovo. La mostra visitabile fino al 2 aprile e organizzata dalla Fashion Art Onlus, racconta la sua attivit  artistica svolta negli ultimi vent’anni. Cento opere tra abiti, dipinti, oggetti di design, video e sculture, lavori surreali, eccentrici, grotteschi, sono riflesso del nostro tempo. Dopo la presentazione a Roma in Palazzo Venezia nel 2004, e, successivamente, alla casa museo di Picasso a Parigi, alla Fiera di Arte Contemporanea di Madrid, all’Art Museum dell’Universit  di Shandong in Cina, Gianni Molaro propone i suoi lavori nel Forte napoletano.
I suoi abiti volutamente eccessivi e provocatori descrivono e denunciano, a volte urlando a squarciagola, sofferenze e difficolt  dell’artista. Sfiorando il linguaggio pop, surrealista e visionario passando per l’arte antica e barocca, le opere di Molaro raccolgono tutto il suo tessuto umano e culturale. La pittura, le performance e i suoi abiti-scultura sono fatti di immagini esasperate tele dipinte e al contempo scolpite, ritagliate e decorate. Sacro e profano, denuncia e provocazione con Molaro gli opposti corrono paralleli per poi congiungersi sempre in un comun denominatore rappresentato dallo stesso artista.

Presenti al vernissage Luca Beatrice, Katia Ricciarelli e un amico inaspettato Lele Mora. In occasione dell’inaugurazione è stato presentato il volume d’arte “Molaro” (edito da Colonnese) con testi di Luca Beatrice, Vittorio Sgarbi e Massimo Sgroi.

Protagoniste e, il più delle volte, muse ispiratrici della sua arte, molte donne dello spettacolo, come Amanda Lear, Ilona Staller e Marina Ripa di Meana, Asia Argento, sono state catturate dalla sua fantasia e originalit . In maniera anticonformista e dirompente denuncia le brutture della societ  dell’ultimo decennio. Il mondo dei soldi e quello del sesso viene esaltato fino all’esasperazione un po’ per monito un po’ per osannazione.

In alto, Gianni Molaro con Katia Ricciarelli. In basso, alcune opere dell’artista

La mostra sar  aperta fino al 2 Aprile

Dal luned al sabato dalle 10.00 alle 18.30 e la domenica dalle 10.00 alle 13.45