La tranche settembrina del Napoli Teatro Festival si è aperta al Mercadante con la performance Hans was Heiri del duo svizzero Zimmermann & de Perrot, che hanno presentato il nuovo spettacolo in prima italiana al Word Urban Forum in programma a Napoli dal 1 al 7 settembre.
Una pice cui sta stretta ogni sorta di classificazione, come gi  il titolo lascia presagire Hans was Heiri è un espressione svizzero-tedesca che significa “alla fine è lo stesso”. Perch solo con le armi spuntate dell’ironia e della leggerezza si può galleggiare nel mare magnum di realt  variegata e senza soluzioni di continuit , costantemente soffocata da spinte normalizzanti. Sfidando le leggi di gravit , sei acrobati un po’ folli si misurano con una grossa scatola rotante che potrebbe sembrare una “lavatrice gigante ” o una ruota da criceto”, come loro stessi la definiscono, alle prese con scambi di abiti ma soprattutto di ruoli.
Nella claustrofobia collettiva, ciascuno ambisce a diventare altro da s, però di fronte ai bisogni e ai desideri primari ci si scopre a sorpresa simili, pur a costo di cervellotiche contorsioni. Circo, teatro, musica e danza contemporanea si fondono in questa giostra del nonsense che con sorriso benevolo indulge ai tic e alle nevrosi cui ci si abbonda dietro le quinte del proprio personale reality. Impegnato in questo percorso artistico che si interroga sull’identit  e sulle piccole e grandi disavventure quotidiane, il duo Zimmermann & de Perrot ha alle spalle un team di quaranta persone che viaggia in tutto il mondo come una carovana da circo. “Costruiamo i nostri spettacoli a partire da piccoli gesti quotidiani, quelle azioni che ciascuno di noi compie quando è sicuro di non essere osservato. E’ cos che scoviamo i personaggi, che creiamo gli spazi visivi e sonori un sussulto, un istante di smarrimento, una stretta al cuore”.
E le emozioni continuano con i prossimi appuntamenti del Ntfi con sette spettacoli inediti “Antigone”di Valeria Parrella per la regia di Luca De Fusco in programma al Teatro Mercadante il 25 e il 26 settembre alle ore 21, e a mo’ di passaggio del testimone agli altri teatri cittadini, “Odissea Napoletana” di Gabriele Russo al Teatro Bellini il 26 e il 27 settembre alle ore 20.00, “Linapoli”, il nuovo rcital di Lina Sastri al Teatro Diana il 27 e il 28 ottobre alle ore 21.00, “Ta-kai-tai” di Enzo Moscato al Teatro Nuovo il 27 e il 28 settembre alle ore 20.30 e il 29 alle ore 21, ” C’è del pianto in queste lacrime” di Antonio Latella al San Ferdinando il 28 e il 29 settembre alle ore 20.00 e il 30 alle ore 18, “O’ Parrasciano” di Laura Angiulli alla Galleria Toledo il 28, 29, 30 settembre alle ore 21, “Il rubacuori dell’ovest”, una riscrittura della commedia di John Singe realizzata dall’Associazione Arrevuoto, in scena all’Auditoriom di Scampia il 29 settembre alle ore 21.00.
Per saperne di più
www.napoliteatrofestival.it

In foto, un frammento dello spettacolo