Negli anni ’70 del ventesimo secolo il dibattito metodologico per la valorizzazione del patrimonio culturale era largamente presente nella societ  civile. Nel 1977, su iniziativa di un gruppo di studiosi del Consiglio nazionale delle ricerche e dell’Istituto Centrale del Restauro nacque la Commissione Normal con lo scopo di unificare le metodologie di ricerca per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. In qualit  di esperto chimico del Mibac aderii a quell’iniziativa fin dalla sua fondazione.

Fu una stagione di grandi incontri e collaborazioni che costituirono per me una fonte inesauribile di conoscenza.
L’esperimento all’inizio fu visto con favore dal Ministero e ne costitu un fiore all’occhiello. Nacquero le Raccomandazioni Normal, norme tecniche che contribuirono non poco a dare organicit  alla ricerca nel settore, seguite in poco tempo in tutto il mondo.
Negli anni ’90 la Commissione ebbe qualche problema di burocratizzazione e il suo funzionamento perse lo spirito pioneristico delle origini; attualmente è una divisione dell’Uni. Feci allora la proposta ai miei colleghi di proteggere quello spirito costituendo una associazione di esperti scientifici a cui ader un manipolo di ricercatori operanti nel settore pubblico e privato che ben rappresentavano la realt  della ricerca nel settore.

Costituimmo l’Associazione italiana esperti scientifici beni culturali, Aies, con atto notarile il 20 settembre 1996.
La natura senza scopo di lucro ci consentiva una grande libert  di pensiero e di critica e le finalit  erano promuovere l’organizzazione e lo sviluppo delle scienze applicate alla tutela, valorizzazione, conservazione e restauro dei beni culturali in Italia e all’estero; studiare e intervenire in tutte le questioni di ordine scientifico, tecnico, giuridico e legislativo concernenti le scienze applicate ai Beni; promuovere le iniziative atte ad assicurarne la preparazione.

Le finalit  hanno un largo consenso tant’è che le necessarie quote associative hanno sostenuto dignitosamente le stesse.
Oggi il focus è la qualit  nella progettazione dei lavori per la valorizzazione del patrimonio culturale secondo la scansione concettuale Progetto di Fattibilit , Progetto Preliminare, Diagnosi, Progetto Definitivo Progetto Esecutivo Collaudo Valutazione dei risultati. Tra le iniziative intraprese, segnalo la sinergia con Associazioni no profit in una rete informale utilizzando le opportunit  open source di Ict. Uno strumento di grande efficacia per operare in "sussidiariet " per obiettivi comuni e propri delle Associazioni.
Attualmente l’Aies organizza un evento annuale dal titolo fortemente semantico "Conference diagnosis for the conservation and valorization of cultural heritage" che è arrivato alla sua VII edizione con pubblicazione degli Atti.
La manifestazione si avvale di patrocini e riconoscimenti da parte della Presidenza della Repubblica e del Mibact.
Tra l’altro l’Aies è impegnata nell’operazione di valorizzazione della Mostra d’Oltremare di Napoli, partecipando all’iniziativa "Isola delle Passioni". La novit  è il lancio del 2 Salone della valorizzazione del patrimonio culturale, il 7 ottobre 2016, un evento che porter  a Napoli, da tutta Italia, professionisti e aziende di servizi utili, per dare qualit  a questo complesso settore operativo.

*presidente Aies Beni Culturali

Nelle foto, Palazzo Reale di Napoli in uno scatto di nando Calabrese e (in basso) Ciro Piccioli in laboratorio. L’operazione culturaledi cui si fa promotore nasce dalla sua esperienza di chimico