L’amore autentico. Fine a se stesso. In scena dall’11 al 28 febbraio al Nuovo Teatro Sancarluccio lo spettacolo, "Non farmi ridere, sono una donna tragica" con Gea Martire e Massimo Andrei, che ne è anche autore e regista. Sul palco, tre personaggi. Lo studioso Carlo Rimetti (Massimo Andrei) analizza l’amore vero, quello da cui non si ricava un utile di sorta, osservando Silvana (Gea Martire), donna tragica eppure comica, e introduce un giardiniere, Carmine, portatore d’amore che, alle persone, preferisce… i cactus. Una ricerca platonica’ alla fine della quale ci si chiede se l’amore sia quella cosa per la quale, o senza la quale, si rimane tale e quale…
Vera protagonista è la comicit , comune denominatore dei lavori dell’autore. Che con ironia tratta temi fondanti della vita quotidiana come ha fatto gi  affrontando il dolore in “Tina, fai presto”, la cucina in “Un Pop antico” e le fiabe nell’opera “Favolare”.
Spiega Andrei «La volont  iniziale era quella di raccontare l’animo umano attraverso un’eroina tragica ma, parafrasando Nietzsche, non c’è niente di più comico della tragedia e si finisce dunque a ridere della vita, osservando le contorsioni, le difficolt  e le lacrime che il nostro essere limitati porta con s».
Oggetto dello studio paraccademico è Silvana, donna che si rivela essere tragica, come suggerisce il titolo, perch sostiene l’autore eccede nella sua percezione, tragicamente passionale, che la porta a credere che tutto rappresenti “la fine del mondo”. Creando non poche difficolt  a chi ne studia il comportamento.
Lo spettacolo prodotto e distribuito da Tappeto Volante, societ  di produzione teatrale riconosciuta dal Ministero dei beni culturali e dalla Regione Campania, con al suo attivo grandi eventi di turismo culturale.

Nuovo Teatro Sancarluccio
Via San Pasquale a Chiaia, 49
Tel.081-4104467/ 081-5448891

Nella foto, Gea e Massimo in scena