Addio con eleganza all’istituto francese di Napoli in via Crispi 86. L’ultima festa nazionale celebrata sotto il Vesuvio per il console Christian Thimonier (motore di tante intelligenti iniziative capaci di rianimare rianimato l’istituto dopo un periodo di dormiveglia), che da settembre passa il testimone al suo successore Jean Paul Seytre, è stata suggellata ieri 14 luglio dalla bellezza dell’arte. Con la Matrise des Hauts-de-Seine, coro giovanile dell’Opèra di Parigi che, in vacanza a Sorrento, è arrivato a Napoli per emozionare il pubblico delle grandi occasioni nel teatro di una gremita sala Dumas a palazzo Grenoble.
Tra gli spettatori, anche il prossimo console generale di Francia e il sindaco Luigi de Magistris. In scena, il capolavoro di Gluck, Orfeo e Euridice nella versione riveduta di Berlioz espressamente realizzata per la cantante Pauline Viardot (sorella di Maria Malibran, cognome di origine napoletana), per consentirle di dare voce aOrfeo.

Un’esibizione suggestiva, commovente, carica di vibrazione. Dal primo atto sino alla fine.
Al centro della toccante performance, tre giovani donne Alix Le Saux (Orfeo), Clothlide Sbert (Euridice), Lysa Menu (Amore) accompagnate dai giovani cantori (tutti rigorosamente in nero), diretti da Gal Darchen. Al piano, Anne-Manuelle Burckel.
Orfeo fedele amante sotto choc per la morte della sua Euridice si carica, poi, di immagini visionarie nella sua simbolica discesa agli Inferi annunciata da Amore come volont  degli dei. Finch, quasi alla fine del percorso degli abissi, verso la luce che segna il nuovo inizio e la fine delle pene, Orfeo si gira per controllare che lei ci sia, compiendo cos il gesto proibito e perdendola di nuovo.

Il coro da camera della Matrise è composto da giovani dai 16 ai 25 anni
e nasce nel 2006 proprio con l’ambizioso obiettivo di formare adolescenti nell’arte lirica. Orfeo e Eridice è il concerto che questi magnifici artisti stanno portando in giro per l’Italia (Roma , Napoli, Firenze e Venezia). Con la forza della loro dedizione e passione.

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Nella foto in alto, De Magistris con Thimonier (in giacca chiara) e Seytre; in base un moneto dell’esibizione del coro e una signora in costume provenzale