Antonello da Messina pittore fa da modello a cinque fotografi che si ispirano e tentano di imitare il più noto ritrattista del Rinascimento. La sala posa per gli artisti della fotografia, Ugo Pons Salabelle Daniele Ratti Paolo Ranzani Francesco Zizola Cesare Accetta, è il prestigioso atrio interno di Palazzo Zelallos sito nella storica via Toledo, segmento del lungo viale che, dividendo il Centro Storico di Napoli da sud a nord dal mare alla collina di Capodimonte, congiunge il Palazzo Reale di piazza Plebiscito alla reggia su in alto.
Palazzo Zevallos Stigliano, ora sede di una delle tre Gallerie d’Italia, una a Milano e l’altra a Vicenza, fu costruito tra il 1637 e il 1639 come dimora nobiliare nel 1688 divenne propriet  della famiglia Colonna, poi divenuti principi di Stigliano. A partire dal 1898 la Banca Commerciale Italiana acquistò l’intero edificio che fu in parte ristrutturato. Il Palazzo ha in mostra, oltre al Martirio di sant’Orsola di Caravaggio, opera degli ultimi anni del Maestro, più di 120 opere di scuola napoletana e meridionale (Artemisia Gentileschi, Bernardo Cavallino, Luca Giordano, Francesco Solimena, Francesco De Mura, Gaspare Traversi, Gaspar van Wittel, Anton Smick Pitloo, Giacinto Gigante, Domenico Morelli, Vincenzo Gemito e altri artisti dal Seicento ai primi anni del Novecento.
Ospite d’onore della Galleria, nello scorso mese di dicembre, è stato il pittore messinese che nell’apprendistato a Napoli nella bottega di Colantonio viene gi  a contatto con la pittura fiamminga per poi viaggiare in Italia e all’estero affascinato da quella provenzale, valenzana. ll Ritratto d’uomo, custodito al Museo Civico d’Arte Antica di Palazzo Madama a Torino, è presente a Napoli per l’evento Ri-Ritratti. Fu dipinto nei primi mesi del 1476. Nei dettagli minuti Antonello mette a frutto la conoscenza dell’universo lenticolare della pittura fiamminga. Il fascino di questo piccolo dipinto è nella sintesi tra astrazione e realt , nella sapienza realistica della riproduzione dei particolari, tra geometria e intimit  psicologica. Suo è Volto di Madonna, presente in ogni testo d’arte, che esprime la soave bellezza cantata in versi da Petrarca.
L’evento si è concluso con quindici scatti in mostra (fino al 14 febbraio 2016) dopo i vari shooting fotografici in cui i visitatori sono stati invitati a farsi fotografare nella medesima posa del capolavoro di Antonello. Idea che punta ad avvicinare il pubblico alle opere d’arte del passato attraverso un coinvolgimento diretto. Gli scatti esposti sono pregevoli opere d’autore. Sono uomini e donne fotografati nello stile del Maestro pittore con la sensibilit  e la cultura di ognuno dei fotografi invitati all’evento da Mario La Porta.
Cesare Accetta, maestro nell’ideare e disegnare luci per il teatro, ha illuminato i volti con luce diagonale, come usava Caravaggio, evidenziando solo parte del viso mettendo in risalto più lo sguardo del suo modello. Nella serata Marialuisa Firpo, attrice, ha letto brani di alcuni autori legati all’importanza del ritratto nella storia dell’arte e dell’umanit . Lei ha rappresentato Calliope per aver dato ritmo cadenzato alla prosa che si è fusa con l’arte della pittura e di quella ottava Musa, senza nome, della fotografia. A una festa gioiosa per la sua valenza culturale non poteva essere assente Bacco con i pregevoli vini Nero d’Avola, prodotto in Sicilia, e il Merlott, per ricordare origini e viaggi di Antonello.
Con Maria Luisa parliamo della sua passione per il teatro.«Ho iniziato ad andare a teatro da ragazzina, ma farlo non era nei miei programmi.Tutto è iniziato per caso nel 2003, quando ho iniziato a frequentare il Teatro dell’Anima per gioco.Mi sono travata subito a mio agio e cos ho frequentato diversi stage ed ho messo in opera la mia espressivit , rendendo questa attivit  non più un hobby».Nasco Designer e spesso mischio le due discipline con performance o istallazioni in cui design e teatro coesistono, come la performance Suoni Voci Segni ideata da me e Gabriella Grizzuti.
Come hai scelto i brani recitati per ricordare Antonello da Messina?
Costruire performance e reading è una cosa che mi piace molto. Con Suoni Voci Segni ci siamo trovate spesso a costruire intere pieces cucendo testi diversi, sotto un unico tema e questa è stata la guida anche nel caso del reading dedicato ad Antonello da Messina.
Il quadro di Antonello da Messina è “Ritratto d’uomo” e cos ho scelto di lavorare sul concetto di “ritratto” trasponendolo in letteratura, dove troviamo infiniti ritratti. Ho voluto proporre alcune pagine classiche, come il sonetto 47 di Shakespeare o la descrizione di Alcina di Ludovico Ariosto, affiancate a brani filosofici tratti da Jean Luc Nancy nel suo “il ritratto e il suo sguardo”. Poi una pagina tratta da “Tre quadri del Tintoretto” di Rezvani, libro in cui i quadri vengono descritti ad un gruppo di ciechi. Per l’autoritratto ho usato l’antologia di Spoon River. Ancora Frida Kahlo ed una pagina dal suo diario in cui definisce Diego (Rivera) Auxocròmo colui che attira il colore e lei stessa Cromòforo colei che da il colore.
L’ironia poetica di Wislawa Szimborska e il racconto di Gaspare Gozzi hanno dato una nota di leggerezza insieme all’aneddoto sul disegno del volto di Biancaneve alla Walt Disney nel 1936, tratto dal libro di Riccardo falcinelli (Critica portatile al Visual Design). E Pedro Salinas con una poesia in cui il poeta sottrae l’immagine dell’amata per poterla finalmente amare. Le pagine sono tutte legate dal riferimento al ritratto alla pittura o dall’essere, esse stesse, ritratti. Alcuni accostamenti, forse, erano un po’ azzardati? …mai prendersi troppo sul serio…
I tuoi prossimi progetti?
La mia attivit  teatrale principale è la performance Suoni-Voci-Segni con Gabriella Grizzuti, recentemente portato a Milano.Attualmente al nuovo cinema Hart c’è in programmazione un corto da me interpretato, con la regia di Renata Cagno, su un brano tratto dal Diario di Frida Kahlo.Poi ho in preparazione una serie di spettacoli/incontri su temi legati all’animo umano in team con Nello Viparelli, psichiatra e Oscar Nicolaus, psicologo ed uno spettacolo sulla Beat Generation con Dario Aquilina ed il Teatro dell’Anima.

Gallerie d’Italia Palazzo Zevallos Stigliano Via Toledo 185 80132 Napoli – Numero verde 800 454229
info@palazzozevallos.com
www.gallerieditalia.com

Nelle foto, in alto, scatto di Cesare Accetta; in basso, Maria Luisa Firpo