Il Te.Co. Teatro di Contrabbando nasce, come tutte le cose più belle, da una rottura. Dalla rottura e dall’insoddisfazione. Siamo ed eravamo una compagnia di giovani artisti a cui non bastava più lavorare a spettacoli “classici” , senza trovare una nostra cifra stilistica, un nostro personalissimo modo di intendere il teatro ed il lavoro che lo precede. Non ci bastava neppure sfruttare la nostra sede in via Diocleziano unicamente come sala prove, come rifugio solo e soltanto nostro.
a causa di questa insoddisfazione che esattamente quattro anni fa, abbiamo scelto di ripartire in un veste inedita, entusiasmante e spaventosa, e concederci la libert  di uscire dagli schemi. Come compagnia , sperimentando nuovi linguaggi e nuove drammaturgie, e come associazione, trasformando la nostra sala prove in una “piazza di spaccio” , in cui la merce più richiesta fosse l’arte, in tutte le sue forme.

A questa decisione sono seguite tre stagioni teatrali, una rassegna musicale, un concorso di fotografia,
cene con delitto, stage, letture drammatizzate per bambini, e tre laboratori teatrali, uno dei quali (quello di quest’anno) gratuito.
Tutto questo, senza trascurare la compagnia, che nel frattempo ha avuto modo di debuttare con sette spettacoli (di cui due completamente inediti), organizzare visite guidate teatralizzate, spettacoli per le scuole, e vincere il premio “Antonio Landieri” come Miglior compagnia teatrale nel 2014.

Numeri a parte, non possiamo dire che sia stato facile, anzi.
Abbiamo dovuto scontrarci con problemi, purtroppo ben noti agli addetti ai lavori come noi. Le difficolt  economiche, il pressapochismo e la mancanza di rispetto per questo mestiere, combattere contro l’indifferenza generale e quella di un quartiere, come quello di Fuorigrotta, quasi esclusivamente residenziale, difendere con le unghie e con i denti il nostro “esserci” e resistere in un momento che lascia poco spazio al teatro e ancor meno agli spazi “off”. Ma niente di tutto ciò, a farci abbandonare il proposito di rendere il Te.Co. un punto di incontro per artisti e non, e di dimostrare attraverso di esso quanto il teatro sia vivo e presente anche in un sottoscala di pochi metri quadri, anche in questi tempi in cui ci si parla attraverso un display.

Oggi, siamo cresciuti ancora un po’ e sentiamo l’esigenza di concentrarci su noi stessi e su quello che ci circonda.
Credo che sia dovere di ogni artista, fermarsi e osservare per poi raccontare una realt  in cui il pubblico possa ritrovarsi, piuttosto che rincorrere un’ideale una volta raggiunto, rischia di essere gi  passato.

Ancora una volta, quindi, ci rimettiamo in discussione,
ed è per questo motivo che non abbiamo pubblicato il bando per la stagione prossima, preferendo dedicarci, principalmente, a nuovi progetti e riallestire spettacoli che sono gi  andati in scena.

Dopo la partecipazione di luglio alla rassegna “Teatro alla Deriva” presso le Terme-Stufe di Nerone, a settembre saremo a Valdagno
, dove siamo stati selezionati per portare il nostro “Nonsense a Nord del Tamigi” (Vincitore di Stazioni d’emergenza Atto VII) al “Crash Test Festival- Collisioni di teatro contemporaneo” .
Insomma, il “contrabbando” non si ferma. Il Teatro men che meno.
Stay tuned.
O per dirlo, alla nostra maniera “Tenite l’uocchie apierte”.

* Attrice, regista e ‘ o boss del Te.Co.