"Weekend" di Annibale Ruccello al Piccolo Bellini (in via Conte di Ruvo 14, Napoli) fino a domenica 7 febbraio con Margherita Di Rauso Giulio Forges Davanzati e Gregorio Valenti, regia di Luca De Bei. Ultimo testo, scritto nel 1983 della trilogia con il Notturno di donna e Le cinque rose di Jennifer, è, come gli altri, storia di solitudine, alienazione, incapacit  di vivere nella societ  dei nostri tempi per enormi differenze culturali tra chi vive attorno a noi che crea spaesamento e sofferenze nel proprio privato. Si vive in scena il dramma di Ida (Di Rauso), quarantenne napoletana insegnante di lingue a Roma. Lei vive sola priva di affetti e di amore per una malformazione al piede sinistro che la costringe a zoppicare vistosamente in modo molto sgraziato tanto da renderla buffa.
La Tv fa compagnia a chi vive solo. Lei cancella la solitudine dei pomeriggi correggendo compiti e facendo lezione private per pochi denari al figlio di una fruttivendola. Primo drammatico contrasto tra generazioni. Lei raffinata colta romantica amante della musica d’autore francese è costretta ad avere anche se solo rapporti di docente con un sedicenne liceale che ancora non sa leggere, scrivere, intendere l’eleganza di brani classici come l’Eneide e liriche di Leopardi. Altro contrasto con un idraulico palestrato volgare rozzo.

Per chi ha un impiego il fine settimana è tragico.
La solitudine è forte ti schiaccia per tante ore giorno e notte nella noia come piombo. Ida, non bella nè sensuale desiderosa di sesso vissuto con tenere affettuosit  in sottofondo romantiche melodie francesi ballando in abito rosso fiamma parlando, sorseggiando caffè e il noto liquore Strega di origine campana, sogna un week end diverso di tarda primavera gi  molto calda prossima all’estate. Si prepara con cura truccata ad aspettare l’idraulico nella serata di un venerd di maggio.

L’opera di Ruccello evidenzia lo stile di vita dei giovani del nostro tempo, forse di gran parte di essi.
Abulici, privi di alcun interesse per ogni forma di cultura, volgari nell’agire e nel mostrarsi, imitatori nel vestirsi pettinarsi muoversi parlare senza ritegno di idoli del calcio, della tv, della musica leggera, dei fumetti. Rozzi, violenti negli approcci col sesso inteso come insipido panino di fastfood divorato da famelici cani bastardi.

Unica espressione in comune tra adulti e giovani è “facciamo l’amore”.
Amore o passione sono sentimenti che si vivono come se si respirasse aria. Fare sesso è un’azione dalle molteplici sfaccettature. In scena si assiste al far sesso vissuto senza amore, in modo violento. Il teatro è magia. Tutto fantastico, niente è vero. De Bei rende abilmente l’idea di Ruccello in cui il sogno si può confondere con la realt  o essa è solo sogno. Dramma difficile da interpretare e portare in scena. Solo due edizioni una nel ’86 diretta dall’autore con Barbara Valmorin e con la stessa nel ’95 regia di Daniele Segre. De Bei debutta come autore e regista a New York nel ’90 con Buio intorno. Vincitore di prestigiosi premi e autore di alcuni testi tradotti in altre lingue.

Di Rauso, nata a Capua, si diploma con Strehler. Attrice e cantante di operette con noti registi vincitrice di premi internazionali, fa parte della Compagnia internazionale shakespeariana con attori di paesi diversi.

Margherita rende viva e vera Ida. Raffinatamente comica quando zoppica agitata tra scrivania finestra porta cucina mentre fuma beve si trucca si spoglia si veste mentre sogna l’incontro seduta stesa sul divano. Acida seria nervosa come insegnante. Romantica mentre balla da sola. Seducente e goffa dinanzi all’idraulico.
Drammatica quando lui la denuda picchiandola violentandola insultandola per l’et  e la sua menomazione.
Il suo recitato ha ritmi poetici polifonici accompagnato da gestualit  ed espressioni del volto da mimo. Recita con il corpo come ballerina che danza non al ritmo della musica ma seguendo i vari toni della sua voce.

Giulio e Gregorio interpretano abilmente i loro personaggi.
Scene di Francesco Ghisu, costumi di Lucia Mariani, disegno luci di Marco Laudando, aiuto regia Peppe Bisogno. Produzione teatro di Napoli con Ma. di. ra srl.
Lo spettacolo, durata 1 ora e 50 minuti, ha una trama coinvolgente seducente tra sogno e realt  di Ida.
Margherita, bella saltellante gioiosa occhi fosforescenti, è chiamata più volte alla ribalta con gli altri due.
Prossimo appuntamento al Piccolo Bellini, via Broggia Napoli, dal 12 al 14 febbraio “Across the Border”, storie di confine coreografia e regia di Antonello Tudisco. Orari spettacoli ore 21,15 domenica 18,30.

Nelle foto, Di Rauso in scena