Scomparso il 24 marzo 2011, Michele Sovente è stata un autorevole esponente della lirica italiana (e anche neodialettale, in quel suo intreccio con un latino onirico) che nasce dal rapporto viscerale, sanguigno con la terra d’origine. Quei Campi Flegrei che “sopravvivono a se stessi”, con le testimonianze di un mondo ricco di suggestioni e di echi, superstiti di una modernit  che imbarbarisce e vilipende in “una condizione di estrema deriva per le catastrofi naturali, il degrado morale e l’accentuarsi della forbice tra il nord e il sud del mondo”. E proprio nello scenario flegreo, con il suo paesaggio tra mito e sogno, è maturata l’idea di omaggiare il poeta nato e vissuto a Cappella.
Il Premio Letterario Michele Sovente, organizzato dall’Associazione culturale “Il Diario del Viaggiatore” in sinergia con scrittori e poeti, si terr  all’interno dell’evento “In vino humanitas” il prossimo 13 settembre alle 19,30, nell’ambito della gi  nota Malazè, rassegna enogastronomica dei Campi Flegei, alla sua ottava edizione, in programma dall’8 al 18 settembre. Un concorso che, alla sua prima edizione, vanta un cospicuo numero di partecipanti al punto che la data di presentazione dei lavori è stata prorogata fino al 7 settembre 2012.
Gratuita la partecipazione, con opere in versi o in prosa, a tema libero. La premiazione avr  luogo presso la Grotta del Sole di Quarto alla presenza degli scrittori Francesco Escalona, Davide Morganti ed Ester Basile cui si affiancheranno i poeti del gruppo “La tenda berbera” Bruno Galluccio, Aldo Ferraris, Giovanna Marmo, Wanda Marasco. Ci sar  spazio anche per una performance di Lady Marion. Un premio che vuole essere anche passaggio del testimone a chi vorr  seguire le sue orme. Tra l’altro Michele Sovente, oltre che poeta pluripremiato in diverse rassegne nazionali dal Viareggio al Morante fino al riconoscimento speciale al premio Napoli dell’ottobre 2011- era docente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove ha insegnato Antropologia culturale fino alla strenua resa al male che l’ha portato via.
Il suo viaggio di ricerca negli stati arcaici della realt  flegrea ebbe inizio nel 1978 con “L’uomo naturale” (Vallecchi) cui sono seguite le raccolte “Contropar(ab)ola (Vallecchi, 1981), “Per specula aenigmatis” (Garzanti, 1990), “Bradisismo” (Garzanti, 2008), per finire con quella che potrebbe essere considerato il suo testamento spirituale, “Superstiti” (San Marco dei Giustiniani, 2010). Nitidi, graffianti, tellurici, i suoi versi che esplorano luoghi erosi dall’azione del mare, penetrati da Sovente con una lingua “una e trina”. Un triplice registro linguistico che per l’autore non conosce divergenze n contrapposizioni. “Scrivendo in tre lingue- latino, dialetto cappellese e italiano- faccio saltare la distinzione tra lingua alta e bassa, tra lingua del privato e del pubblico. In poesia ciò che conta è la forza della parola in s, il timbro suggestivo del suono”. Sovente è stato il primo a usare il dialetto cappellese, cui ha dato dignit  come fece Albino Pierro con il tursitano della Lucania. E oggi la terra dei Campi Flegrei, sulfurea e instabile come il dialetto vuole ricordare un suo illustre cantore, che i compaesani con affetto chiamavano “Michel”.

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PREMIO LE MASCHERE DEL TEATRO ITALIANO/ VINCE GIORDANA
“The coast of utopia”, con la regia di Marco Tullio Giordana, vince il premio Le Maschere del Teatro Italiano come miglior spettacolo della stagione teatrale 2011 (a ritirare il premio Michela Cescon), ma anche quello dei costumi con Francesca Sartori ed Elisabetta Antico. Per la regia il premio va a Elio de Capitani e Ferdinando Bruni per lo spettacolo “The history boys”. Migliore attore Luigi Lo Cascio per “Diceria dell’untore”, spettacolo che prende il premio anche come novit  italiana con Vincenzo Pirrotta che ne ha curato l’adattamento. E vengono premiate anche tutte e due le attrici dello spettacolo “Un tram che si chiama desiderio”, migliore protagonista Laura Marinoni, migliore non protagonista Elisabetta Valgoi.
A Ugo Maria Morosi il premio migliore attore non protagonista de “L’opera da tre soldi” che ha debuttato alla quarta edizione del Napoli Teatro festival Italia, mentre quello di attore emergente va a Filippo Nigro per lo spettacolo “Occidente solitario”. Ad Anna Maria Guarnieri, premio miglior monologo in “Eleonora, ultima notte a Pittsburgh”. Premiati anche lo scenografo Alessandro Camera, per “Tutto per bene” e Germano Mazzocchetti autore delle musiche per “Le allegre comari di Windsor”, più volte vincitore nelle precedenti edizioni del premio.
Nell’ambito della serata al Teatro di San Carlo (in diretta/differita alle 23,15 su Raiuno) sono stati consegnati anche il Premio speciale del Presidente al regista e critico teatrale Maurizio Scaparro, e il Premio Speciale alla memoria di Graziella Lonardi Buontempo a Mario De Simoni, direttore generale del Palaexpo che raccoglie il Palazzo delle esposiz     ioni e le Scuderie del Quirinale.

In foto, Michele Sovente