Quando l’arte diventa 3D scultura, disegno e pittura approdano nei video-animazione d’autore. Un grande progetto espositivo di sei mesi con dodici artisti che fonde l’arte e l’editoria. Questa l’iniziativa della Notgallery di Napoli (piazza Trieste e Trento, 48) che prende il via oggi, 14 gennaio alle 19, con la mostra di Maria Grazia Pontorno, curata da Alessandra Troncone. Si tratta della prima mostra di un ciclo editoriale/espositivo chiamato «Lithium» e dedicato alla video-animazione. Il progetto propone di rinnovare le modalit  di promozione, diffusione e commercializzazione della ricerca artistica attraverso la sua interazione con le nuove tecnologie, i nuovi media e internet. Ogni artista esporr  due lavori (o due versioni di uno stesso lavoro), secondo uno stesso format espositivo per tutti i partecipanti una «Motion Canvas» (quadro digitale all’interno di una cornice fatta a mano) nella prima sala, un «Empty Frame» (video proiezione all’interno di una cornice fatta a mano) nella seconda sala. Alcuni video sono dunque assimilati e fruiti come fotografie o come dipinti, altri invece sono più narrativi e dunque appaiono come film e documentari. Alla mostra reale si accompagna una mostra virtuale sul sito Lithium project, che si configura come archivio che permette di apprezzare l’intero lavoro dell’artista.

Lithium costituisce la diretta evoluzione di una galleria d’arte contemporanea che unisce il mondo dei web con il mondo delle gallerie.
La ciclo sar  inaugurato dalla personale di Mariagrazia Pontorno che presenta il progetto inedito «Roots», nato a New York nel 2009 nell’ambito della residenza internazionale per artisti Harlem Studio Fellowship e prodotto dalla galleria Montrasio Arte di Milano.

Roots si compone di due parti un erbario digitale e un video, entrambi realizzati interamente in grafica 3D. Protagonista è Central Park, luogo incorniciato dai grattacieli newyorkesi.

L’erbario è frutto di una ricerca condotta dall’artista presso la biblioteca dell’orto botanico nel Bronx, a seguito della quale Pontorno ha selezionato otto immagini di piante presenti nel parco della Grande Mela foglie, petali, steli e radici sono state ricreate con la grafica 3D, in grado di simulare una riproduzione perfetta della realt . Si tratta di immagini di sintesi ottenute esclusivamente tramite elaborazioni digitali e non di riproduzioni fotografiche. L’utilizzo della tecnica tre dimensionale rende difficile stabilire il limite tra realt  e finzione, presentando come reale ciò che invece non lo è.

In occasione della mostra a New York le immagini con le piante dell’erbario sono state stampate e incorniciate; nello spazio espositivo di Lithium le stesse immagini vengono invece presentate in un’unica cornice digitale nella quale si alternano una pianta al giorno, per la durata della mostra che si conclude il 28 gennaio.

Il video di Roots, anch’esso realizzato con grafica 3D, si presenta come una sorta di anticipazione rispetto all’erbario. Qui le stesse piante sono raffigurate ancora vive, mentre ondeggiano al vento. Sulle note della colonna sonora scritta da Andrea Belfi, le piante cominciano a sradicarsi e a volare via mentre l’inquadratura si allarga fino ad includere i grattacieli che circondano Central Park. Anche questi si staccano dal suolo e mostrano le proprie radici, rivelando in questo modo la propria appartenenza al parco al pari della vegetazione che lo abita.

La prossima esposizione del ciclo «Lithium» avr  come protagonista Sebastiano Mauri e in seguito la partecipazione di altri artisti nazionali ed internazionali.

Nelle foto, alcuni fotogrammi