Rinasce la Cappella Pignatelli. Era chiusa al pubblico da oltre cinquant’anni. Gioiello della Napoli del Rinascimento, sorge proprio nel cuore del centro antico di Napoli, al Largo Corpo di Napoli, allineata lungo il decumano inferiore della citt  greco-romana. Chiusa al culto e egradata al punto di divenire negli anni sessanta deposito abusivo di sedie, torna a nuova vita grazie al lavoro dell’Universit  Suor Orsola Benincasa, divenuta proprietaria della Cappella negli anni novanta a seguito della donazione della famiglia Pignatelli, e al finanziamento europeo del Grande Progetto Centro Storico di Napoli – sito Unesco.

Tutto è quasi pronto per restituirla ai cittadini.
Stamattina il rettore dell’Universit  Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro, con il coordinatore scientifico dei lavori di restauro, Pierluigi Leone de Castris, il coordinatore tecnico dei lavori, Giovanni Coppola, il progettista dell’intervento Massimo Del Giudice, e una folta rappresentanza di docenti capitanata dal Pro Rettore, Mariavaleria del Tufo e dal preside della Facolt  di Scienze della Formazione, Enrico Corbi, ha accolto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris e l’assessore comunale all’Urbanistica, Carmine Piscopo, per una visita di verifica del completamento dei lavori di restauro, avvenuta alla presenza anche di Giovanni e Fabio Pignatelli che non hanno nascosto una comprensibile commozione per il recupero di un tesoro di famiglia.

La Cappella di Santa Maria dei Pignatelli, d’origine trecentesca,
fu ristrutturata fra il 1493 e il 1515 grazie a Ettore Pignatelli, futuro vicer di Sicilia, e ospita due importanti complessi funerari frutto dell’arte napoletana del Rinascimento maturo il sepolcro di Carlo Pignatelli, opera dei Malvito verso il 1506-07, e la piccola cappella di Caterina Pignatelli, opera del grande scultore spagnolo Diego de Sile attorno al 1513-14, ricca di decori tratti dall’Antico e vicina alla cultura della Roma papale di Raffaello, Michelangelo e Sansovino.

A partire dal 1736 la cappella assunse poi forme barocche,
dotata di un nuovo altare progettato da Gaetano Buonocore e di una cupola a scodella affrescata nel 1772 da Fedele Fischetti. Più ancora forse dei monumenti rinascimentali, questa veste settecentesca ha tuttavia sofferto dei danni inferti dal tempo e dagli uomini. I lavori, iniziati nel novembre del 2014 con la direzione dell’ingegnere Massimo Del Giudice e realizzati in tempi record, hanno riguardato principalmente il restauro dell’apparato decorativo interno con la pulitura e il consolidamento delle lastre di marmo dei rivestimenti verticali, il restauro della volta affrescata, il restauro degli stucchi, delle cornici e delle decorazioni pittoriche delle volte e i prestigiosi monumenti rinascimentali della famiglia Pignatelli, ai lati dell’altare. Durante il restauro è stato anche ritrovato un affresco cinquecentesco che era collocato dietro l’altare raffigurante una deposizione.
Ad annunciarne la destinazione futura è proprio D’Alessandro «Cos come sta gi  avvenendo a via Chiaia per il Piccolo Palazzo del Gaio Sapere, anche la Cappella sar  soprattutto un luogo di animazione culturale, di confronto e di ricerca aperto a tutti alla citt , agli studiosi e ai turisti, perch il compito di una Universit  è proprio quello di mettere i suoi saperi e il suo patrimonio artistico e scientifico al servizio del territorio e nel caso del Suor Orsola ci fa molto piacere farlo proprio nel cuore cittadino, dai Quartieri Spagnoli al Centro storico».

Nelle foto, scorci della cappella