Si ritorna a parlare di “Carmen”, il capolavoro di Bizet in questi giorni in scena al San Carlo. Ancora una volta protagonista delle scene è la bella sigaraia, con la sua filosofia di vita affascinante e insidiosa. L’amore impossibile, la morte, la gelosia accecante, il dilemma tra passione e onest , la tensione dialettica tra i valori etici dominanti e le ragioni del cuore, l’adesione convinta del musicista alle istanze repubblicane legge sono questi i temi principali del libretto, che smentiscono la fama di opera “leggera”, come qualcuno potrebbe pensare di definirla.”Carmen” si presta, come è evidente, a una pluralit  di letture e di angolazioni prospettiche, come si conviene, del resto, a ogni capolavoro dell’arte e della letteratura.

L’allestimento sancarliano è sicuramente uno spettacolo ben riuscito, che ha il suo punto di forza nelle parti riservate alla danza, come si conviene a un regista come Micha van Hoecke, che è innanzitutto un danzatore e un coreografo. Del resto, gi  qualche tempo fa alle terme di Baia avevamo potuto apprezzare questo aspetto della regia, sicuramente di grande effetto. Efficacissimi e vivaci al punto giusto gli interventi del Coro di voci bianche guidato con perizia da Stefania Rinaldi, che ha portato una ventata di ironia e di verve di genuina freschezza. A suo agio, finalmente, il coro, che ha recuperato parte di quella “compattezza” che aveva smarrito negli ultimi tempi. Belle le scene di Nicola Rubertelli, meno originali i costumi di Alessandro Lai, ma non per questo non apprezzati. Non al di fuori di una normale routine la direzione di Alain Guingal, alla quale, tuttavia, si deve riconoscere il merito di aver calibrato con gusto strumenti e voci, senza mai scadere nell’oleografia.

Debole il cast che ha fatto rimpiangere la Micaela di Cinzia Forte alle Terme di Baia. Quate cronache si riferiscono al secondo cast, che vedeva Carmen Adriana Topciu nel panni di Carmen, Andrea Carè nel ruolo dei Don Jos, Francesca Sassu (Micaela) e Luca Grassi (Escamillo). Anche stavolta ci si chiede perch mai, in tempi di crisi, si inviti l’Ensemble di Micha van Hoecke (sicuramente molto bravo) a danzare nella “Carmen”, mentre il Corpo di ballo del San Carlo nell’arco dell’anno non si può dire che venga impegnato al massimo i dubbi permangono, la crisi pure.

Prossimi appuntamenti

Stagione di Balletto

ROMEO E GIULIETTA
dal 22 al 29 marzo 2011

coreografie Amedeo Amodio
toile ospiti Roberto Bolle
Lucia Lacarra
primo ballerino ospite Alessandro Macario
E con i Duelli da "Romeo e Giulietta" il San Carlo festeggia oggi la notte bianca del Tricolore

In foto, due scene della Carmen e il San Carlo “vestito all’italiana”