"La traviata", opera di Verdi del 1853 su libretto di Francesco Maria Piave, torna al San Carlo dal 3 al 13 novembre con Coro e Orchestra del Massimo, Nello Santi sul podio, regia di Ferzan Ozpetek e scene di Dante Ferretti. E’ il ritorno del cast di una edizione eccezionale che ebbe grande successo e consenso della critica e del pubblico nel 2012 inaugurando la stagione 2012-13 del Massimo e poi a Hong Kong nel Festival del 2013.
Il successo del San Carlo ha le radici non solo nella prestigiosa raffinata organizzazione e scelta di artisti di fama internazionale ma anche in un pubblico napoletano amante da sempre del teatro lirico e della danza. Tale successo promuove turismo e favorisce il ritorno di direttori registi cantanti musicisti costumisti scenografi disegnatori di luci. Santi, cultore della tradizione italiana ed erede delle esperienze di Toscanini e Furtwangler, Ozpetek, regista originale coadiuvato da Marina Bianchi, Ferretti, tre volte premio Oscar, Alessandro Lai, noto nel mondo lirico e cinematografico firma i costumi, il disegno delle luci è del napoletano Giuseppe Di Iorio, collaboratore di Graham Vick, Maria Grazia Schiavo e Cinzia Forte nel ruolo di Violetta, Ismael Jordi e Stefan Pop in quello di Alfredo, Giovanni Meoni e Marco Caria interpretano Giorgio padre di Alfredo. L’amore tormentato e impossibile di Violetta e la sua tragica fine tra le braccia di Alfredo, suo unico grande amore, appassiona e commuove tanto da essere opera più rappresentata al Massimo di Napoli gi  nel 1855, due anni dopo la sua scrittura, e a seguire 207 spettacoli nel 1800 e 469 nel secolo scorso.

Maurizio Agostini, giovane direttore del San Carlo, si alterner  sul podio con Santi. Nel ruolo di altri protagonisti si alternano
Jessica Nuccio in Violetta; Giuseppina Bridelli e Anastasia Pirogova in Flora; Marta Calcaterra e Michela Antenucci in Annina; Merunas Vitulskis e Riccardo Gatto in Alfredo; Massimiliano Chiarolla e Enrico Cosutta in Gastone; Fernando Piqueras è il Barone Douphol; Italo Proferisce in il Marchese d’Obigny; Francesco Musinu in il dottor Grenvil; Giuseppe Valentino e Mario Todisco in Giuseppe; Sergio Valentino e Antonio De Lisio nel ruolo di domestico di Flora; Bruno Iacullo e Giuseppe Scarico nei panni di un commissionario. Matre de ballet Lienz Chang. Allestimento scenico del Teatro.
La
storia narrata da Piave è vissuta da nobili ricchi in ambienti sfarzosi in stile orientale come era di moda nella cultura di alcune capitali europee e la regia interpreta in chiave moderna affinit  e contrasti tra Oriente e Occidente.
In conferenza stampa particolarmente vivace colta interessante, Santi, Ozpeteck, Schiavo, Forte, Jordi e Pop hanno mostrato tra loro amicizia stima familiarit . Un incontro tra artisti amici assicura uno spettacolo piacevole da vedere ascoltare anche con gli occhi, percepire con la mente, emozionarsi molto, ricordare.

Per saperne di più

www.teatrosancarlo.it

Nelle foto, una scena della "traviata" e il regista Ferzan Ozpetek