La settima edizione del premio “Attilio Romanò”, l’imprenditore ucciso dalla camorra nel 2005 foto, è stato vinto da Marica Bernardo dell’Istituto Comprensivo “Sauro Pascoli” di Secondigliano. «L’opportunit  che ho avuto dice- è stata davvero grande, mi ha "cambiato" gli occhi su alcune cose della vita. Spero che le persone abbiano una occasione simile alla mia per cambiare, interpretando il bene e il male per quelli che sono. Davvero me lo auguro».
Il premio è stato promosso dal Comune di Napoli e in particolare dagli assessori all’istruzione Annamaria Palmieri ed ai giovani Alessandra Clemente, per ricordare Romanò a dieci anni dalla scomparsa.
«Per noi spiega la sorella di Attilio, Maria Romanò- è stato davvero bello vedere tanti ragazzi, sia delle scuole medie che delle superiori, impegnati nel tentativo di dimostrare quella che è la Napoli migliore. In tutti i temi è emersa la volont  di un riscatto, di mettere in evidenza non solo le positivit  della citt , ma anche una forte voglia di lavorare tutti insieme per migliorarla».

La Fondazione Polis ha messo a disposizione 6 borse di studio per far avvicinare i giovani studenti alla scrittura creativa.
«Noi lavoriamo a questo premio sottolinea Clemente- che è stato cos fortemente voluto dalla famiglia Romanò, soprattutto da sua sorella Maria, insieme al Comune di Napoli, per sottrarre alla criminalit  e alla camorra il bene più prezioso, i giovani. Quest’ultimi sono coloro per i quali dobbiamo profondere ogni tipo di sforzo e di investimento».
Le fa eco l’assessore Palmieri «E’ l’unico modo per combattere l’illegalit . Noi societ  adulta probabilmente non siamo riusciti a far passare il messaggio che conviene vivere nella legalit , conviene soprattutto vivere lontani dalla violenza. L’unico modo è partire dai ragazzi, dalle nuove generazioni».
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