La frase di Orazio sul tipo di scatola che custodisce collane più voluminose;
in copertina, il kit di manutenzione

«Sono più miti le mattine/e più scure diventano le noci/e le bacche hanno un viso più rotondo./La rosa non è più nella città./L’acero indossa una sciarpa più gaia./La campagna una gonna scarlatta./E anch’io, per non essere antiquata,/mi metterò un gioiello».
 Romantica poetessa dall’animo fragile e profondo, la statunitense Emily Dickinson nella bellezza della natura trova sollievo e rifugio da una solitudine circoscritta nella sua camera al piano superiore della dimora paterna, rifugio contro l’aggressività del mondo.  Regalandoci una visione poetica dolcissima dall’Ottocento: lei, fiore gioioso, tra piante e frutti, si adorna di un oggetto prezioso, una carezza che scaccia i timori del cuore.
Anche i gioielli veri, quelli in oro, argento e pietre preziose, a volte diradano momenti grigi, donando il calore di un sorriso o la sorpresa di un’emozione desiderata.

La confezione per l’argento
Per gli oggetti d’oro, il cofanetto in velluto viene chiuso in una scatolina lavorata a mano su 3 pezzi

E all’idea del desiderio s’ispira Daniela Garofalo per confezionare le originali creazioni del proprio brand lucedeimiei occhi : sulla scatola che accoglie voluminose collane spicca una frase in latino delle satire di Orazio, Quod erat in votis «ciò che era nei voti, ciò che desideravi».
Parole care alla designer napoletana: gliele dedica suo figlio ogni volta che centra un obiettivo.




E accade spesso perché Daniela è tenace, volitiva, determinata. Raffinata, come le sue creature proposte in confezioni altrettanto eleganti e funzionali. Tra queste, la custodia per la collezione in argento con istruzioni per proteggerla dal tempo.
«Le mani sono quella parte di me che non riesco a controllare, svelano i sentimenti di cui non so parlare»: è la “confessione” firmata sul packaging dal maestro orafo che realizza il disegno e  precede la guida nella cura del gioiello. Come curato è ogni dettaglio di orecchini, anelli o braccialetti. La cura è segno dell’amore da cui nasce la produzione di Daniela. Germogliata all’ombra del Vesuvio.
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