Il teatro indipendente resiste. E scoppia di salute. Lo dimostrano le proposte della nuova stagione sul palcoscenico di San Giorgio a Cremano che vide il debutto di Massimo Troisi, mito indelebile della scena e del cinema italiano. A rilanciare questo piccolo e storico spazio è stato Vincenzo Borrelli che, da direttore artistico, ne tiene oggi saldamente le redini.
Lui firmerà le regia per un testo di un autore come Brecht Vita, miserie e quasi morte di Mackie Messer tratto da L’opera da tre soldi,  ma anche di spettacoli contemporanei come Macedonia e Valentina, tratto dal libro di  Pasquale Ferro (edizioni ilmondodisuk), esposto nel padiglione italiano della Book expo di Chicago nel 2016.
E si ricomincia il 27 ottobre prorprio con questa storia di amore universale tra due donne, una detenuta e la sua carceriera. In scena ci saranno, con Borrelli, Cristina Ammendola, Marina Billwiller, Nancy Fontanella, Antonio Tatarella , Myriam Lattanzio.  Myriam a gennaio 2018, (13 e 14) presenterà anche lo spettacolo Storie di donne, viaggio al femminile tra solitudini, sofferenze.
Cuori di donne del mondo pian piano vengono allo scoperto e raccontano le loro vicissitudini in cui ci si può immedesimare senza difficoltà o per cui si può provare empatia, grazie alla voce profonda di Myriam  e alle sinfonie del duo Pms che raccontano le più svariate emozioni con le note dei loro strumenti.
E ancora Libero De Martino rilegge Pirandello con I fiori del kaos, seguirà   S’amavano, scritto e diretto da Enrico Maria Falconi, Niko Mucci metterà in scena Locas, Rodolfo Fornario un inedito Beckett Aspettando Don Godo’, Giovanni Meola Tre. Le sorelle Prozorov da Cechov.
Aprile è dedicato ai giovani: si parte con Simone Somma e Francesco Spiedo per Così non si va avanti, Francesco Rivieccio in Bagarìa, Giulia Cacciamani con Frammenti (spettacolo vincitore del premio ‘O CURT 2016) chiude lo spazio dedicato ai giovani Valerio Bruner con Mea culpa.

Qui sopra, Vincenzo Borrelli. In alto, una panoramica dello storico palcoscenico di San Giorgio a Cremano
Qui sopra, Vincenzo Borrelli. In alto, una panoramica dello storico palcoscenico di San Giorgio a Cremano

Maggio chiude il cartellone con I demoni e gli dei di Stefano Ariota e 1647 di Vincenzo Borrelli. Ma la novità di quest’anno è Palcoscenici irregolari, una rete regionale che unisce il Centro teatro spazio alle realtà del Laborateatro (Salerno), Magma teatro(Torre del Greco) e teatro di sotto (Napoli). L’obiettivo del circuito campano di collaborazione tra spazi è la diffusione di una cultura teatrale su tutto il territorio. Il progetto prevede la realizzazione di uno spettacolo coprodotto dalle diverse realtà ed eventi site specific in location suggestive della regione.
Spiega Borrelli, con ironia e determinazione: «Quando si crea un progetto, una stagione teatrale, un evento di qualche genere, perché questa venga presa in considerazione da qualcuno, si cerca la notizia. Allora tutti a chiedersi, qual è la notizia? C’è qualche nome importante? Qualche novità apportata? Un progetto avveniristico e nuovo? Molto spesso in giro, di nuovo non c’è proprio niente e la notizia va più inventata che presa dalla realtà dei fatti. Ecco però, forse una notizia c’è: il Centro Teatro Spazio esiste ancora. Tanti spazi chiudono, altri se ne aprono, ma il teatro in cui ha militato Massimo Troisi è lì, sopravvive da un trentennio e migliora, e non certo grazie al compianto artista di San Giorgio a Cremano».
E sopravvive grazie a una serie di progetti importanti. «Per il quarto anno organizziamo O’ Curto (inizi di giugno), festival di corti teatrali che l’anno scorso ha visto professionisti dello spettacolo provenire da tutta Italia. Sopravvive l’accademia e contemporaneamente incrementa i propri iscritti, grazie a un progetto serio e a una serie di insegnanti tutti formatisi al Centro Teatro Spazio, che ne condividono, dunque, la progettualità e assicurano la continuità fra le materie e gli anni di corso, garantendone le finalità educative e di formazione allo spettacolo».
Ma non è tutto. «Continua la rassegna amatoriale, che offre la possibilità agli amanti del teatro, seppur non in stagione teatrale, di recitare davanti a un pubblico in uno spazio che è sempre stato votato al professionismo, ma che si apre ora a nuove proposte e lascia spazio a chi il teatro lo fa solo per passione. Sopravvive la stagione teatrale, con un filo conduttore preciso: professionisti del teatro e lavori di qualità».
Insomma, una stagione ricca, nel segno della qualità e delle continuità: «Promette di regalare sorprese, sempre in nome della collaborazione reciproca e della stima fra tutti gli artisti, uniti per un solo scopo, fare teatro, e farlo bene».

Pasquale Ferro e la copertina del suo libro che ispira lo spettacolo diretto da Vincenzo Borrelli
Pasquale Ferro e la copertina del suo libro che ispira lo spettacolo diretto da Vincenzo Borrelli

Centro Teatro Spazio –San Giorgio a Cremano
via San Giorgio Vecchia 23/31 Tel 0815744936- cell 3387405819
wwwcentroteatrospazio.net