L’incisione arte “ever green”. Nonostante la diffusione sempre più allargata delle varie forme di linguaggi dell’arte contemporanea, perdura tenace e inespugnabile l’antica e storica arte incisoria. Testimone e promulgatore di tale tecnica l’artista napoletano Bruno Starita, che inaugura Gioved 23 aprile alle ore 17.30 nella Sala Carlo V del Castel Nuovo, (Piazza Municipio, 64 Napoli) la sua personale dal titolo “Bruno Starita. Incisioni e dintorni” a cura di Lorella Starita. La mostra sar  visitabile fino al 27 maggio.

La serata inaugurale sar  introdotta da Aurora Spinosa, docente di storia dell’arte e responsabile della Galleria dell’Accademia di Belle arti di Napoli, e impreziosita da Enzo Salomone che dar  voce ad alcune poesie dell’artista.

La mostra dedicata a Starita, considerato uno dei più grandi incisori contemporanei, vuole essere un omaggio alla sua lunga e complessa attivit , comprende una selezione di circa 50 incisioni (acquaforti, acquatinte, bulini e anche alcune lastre originali) che coprono un arco temporale che va dal 1950 ad oggi. Inoltre allarga lo sguardo anche ad altri campi di ricerca artistica quali la pittura, praticata a fasi alterne, e la fotografia.

Starita, classe 1933, si è diplomato in pittura all’Accademia di Belle Arti della citt  natale, sotto la guida di Emilio Notte nel 1956, affrontando l’incisione con Lino Bianchi Bariviera.

Dal 1969 al 2001 è docente di tecniche dell’incisione all’Accademia di Belle arti di Napoli. Sin da giovane affiancher  l’arte incisoria alla pittura, fino a preferirla accantonando per essa la seconda negli anni ’80.

Rispetto alle tradizionali pittura e scultura, l’arte incisoria va eseguita a rovescio necessitando di accurata attenzione e di controllo visivo per eseguire l’opera a distanza ravvicinata. Capace di grande forza espressiva, nonostante l’assenza della energia cromatica della pittura, l’incisione riesce, con i suoi bicromatismi del bianco e del nero, a dare uguale corposit  e vibrante levit  all’immagine.

Le opere esposte saranno affiancate dagli “strumenti di lavoro” e da un video sulle tecniche curato dallo stesso artista e un altro “video-intervista” di Mario Franco, visibili nella Cappella di San Francesco da Paola annessa alla sala. Il catalogo, curato da Lorella Starita con la grafica di Enzo Bergamene, è una rassegna antologica che documenta i momenti salienti del suo percorso. La pubblicazione di testi poetici dell’artista, in parte inediti, costituisce un particolare contributo alla comprensione del suo lavoro, e del suo ricco e variegato mondo poetico, misteriosamente onirico.

Nelle foto, alcune opere di Btuno Starita