Il Natale si avvicina, gli alberi sono pronti e addobbati, le luci intermittenti gi  splendono fuori dalle case, come ad avvertire che la festa sta per cominciare e cos, tra la lunga lista della spesa per il cenone, le visite a parenti e amici e le corse nei negozi, ci si affretta a impacchettare i doni da scambiare con amore con le persone a noi care.
Ma siccome, come diceva qualcuno, “il Natale quando arriva arriva”, ecco che arriva un regalo in anticipo un’alternativa ai nauseabondi cinepanettoni e alle trasmissioni trite e ritrite di opinionisti pagati e di finte casalinghe che si scambiano i pettegolezzi dell’ultim’ora.
il teatro Sancarluccio, che nella sua stagione “4.0”, quella dei suoi quarant’anni, ha deciso di donare al suo pubblico una fantastica rassegna natalizia dal titolo, appunto, “Tempo di Natale”, che ci accompagner  dal 9 dicembre, all’8 gennaio.
Si parte con il grande ritorno di Pina Cipriani e del suo classico “Napoliscena a Natale”, recital sulla tradizione del Natale, in scena dal 9 all’11 dicembre; si prosegue con Teatro a Vapore e Kaotikalkimia, che presenta “Viv le ru “, dal 16 al 18 dicembre (e il 22 dicembre, serata speciale con tombola), un viaggio onirico e fantastico nella Napoli antica, alla scoperta della sua storia e delle sue leggende attraverso il gioco delle carte napoletane e l’interpretazione dei sogni, con la regia di Ciro Pellegrino; infine è la volta di Prospeto, con “Don Anselmo Tartaglia” di Eduardo Scarpetta, con la regia di Roberto Capasso, la maschera infantile, comica allo stato puro di “‘O Scarfalietto” di Scarpetta, capace di dire o compiere spropositi con la naturalezza di un bambino, in scena dal 25 dicembre all’8 gennaio.
Da non dimenticare, inoltre, gli appuntamenti con “Aperitivo Barocco”, una serie di mattinate all’insegna della musica antica, dal 4 al 18 dicembre, presentate dall’Associazione “Area Arte” e dall’Ensemble “Le Musiche da Camera” e l’irriverente “Tombolata Show”, la tradizionale cabala numerica condotta da Emilio Massa che, nei panni di un’anziana signora, coinvolger  i presenti con la propria storia e la propria saggezza. Un mese di spettacolo, tra musica e teatro, il cui fiore all’occhiello è certamente lo spettacolo inaugurale, l’imperdibile “Napoliscena a Natale” di Pina Cipriani che, accompagnata da Egidio Mastrominico al violino, Renata Cataldi al flauto, Marco Gesualdi alla chitarra, Giosi Cincotti al pianoforte e alla fisarmonica e Giacomo Pedicini al contrabbasso, porter  in scena al San Carluccio uno spettacolo diventato ormai un pezzo classico del suo repertorio, la versione completa del cantico della nativit  di S. Alfonso Maria de Liguori, “Quanno nascette Ninno”, unica interpretazione integrale di questa meravigliosa favola che il Santo dedicò al Natale.
E cos, dopo un viaggio iniziato nel 1977 al Chiostro di S. Francesco a Sorrento, dove lo spettacolo è stato presentato la prima volta, che l’ha portata prima a inciderlo e registrarlo in un album con la Fonit Cetra, poi a un’esecuzione maestosa in Piazza del Plebiscito nel 1991 alla presenza del Papa Wojta e di oltre 150.000 persone e infine nella Basilica Alfonsiana di Pagani, nel 2005, dove si è esibita accompagnata dal clavicembalo originale sul quale S. Alfonso componeva, nel 700, le sue melodie, la straordinaria voce di Pina Cipriani torna a emozionare il pubblico del Sancarluccio con uno spettacolo da brividi, ormai legato a doppio filo con la tradizione popolare e spirituale napoletana, un classico ed imperdibile appuntamento di Natale a Napoli.

In foto, Pina Cipriani