Uscita di emergenza. Oltre il sipario unica soluzione possibile il dietro le quinte (o il dentro le quinte). Il testo di Manlio Santanelli per la regia di Pierpaolo Sepe mette in scena l’interno della vita familiare di una strana coppia alla napoletana Cirillo e Pacebbene, (Rino Di Martino, Ernesto Mahieux).
Lo spettacolo, sobrio ed essenziale, per la
r egia Pierpaolo Sepe, in scena al Piccolo Bellini fino al 17 novembre, mette in scena, nella parabola di una giornata, le ansie e le tribolazioni di una vita trascorsa da chi, al margine, ha vissuto il teatro, la religione, la storia, e si ritrova in un sartriano spazio in cui l’inferno sono gli altri. Tra i ricordi sognanti, la malafede, i litigi e le parole, vuote-piene, di ogni storia quotidiana i due protagonisti abitano l’emarginazione di un’assenza di mondo in cui l’angoscia e l’ansia scorrono nelle fondamenta.
Il bradisismo, fenomeno di abbassamento e innalzamento del suolo partenopeo, diventa metafora esistenziale di chi vede nel suo dispiegarsi il lento ed inesorabile andare e venire del tempo. La casa, luogo di ritrovo delle geometrie familiari, diviene luogo per una recita individuale, disperata eppure, inevitabilmente, umana, in cui vivere, vedersi vivere, poter ri-vivere.
In una citt  che non può scegliere, ogni cosa, fino in fondo, l’interrogativo si pone al pubblico che è di scena se il bradisismo non sia in fondo una condizione stessa all’amore, al senso, recuperato, dell’altro, nella solidariet  dell’esistere.

QUEI MUSICISTI DEL SILENZIO
(vi.re.)

Mummenschanz – I musicisti del silenzio (direttori artistici 
Floriana Frassetto, Bernie Schürch) si presentano al teatro Bellini fino al 17 novembre, una compagnia, con sede svizzera, che festeggia nel 2012 il suo 40 anniversario con un tour internazionale.
Un’ora e mezzo di suggestione visiva, corporea, tattile in un dialogo muto tra luci, forme e movimenti che delineano in scena piccoli segmenti di arte dinamica. Ogni luce una pièce, ogni pausa un silenzio (o applauso, a seconda delle decisioni del pubblico). Tra i colori e la leggerezza dei corpi e dei materiali, un volumetrico aereo-dinamismo, figlio della più semplice ricerca materica e della più complessa ideazione della realizzazione.
Tra gli spunti e gli abbozzi, spesso ironici e futuristici, al pubblico si offre la singolarit  dell’io del suo isolamento gioioso, nella forma di un tubo che gioca con il suo palloncino, la complessit  della relazione che nel riformularsi e rimodellarsi in maschere polimorfe, in cerca di una definizione, conduce alla consunzione forme colori luci per dire il gioco della visione in cui un non-nulla produce senso. Non per forza.
In platea le risa e le domande di un bimbo, piccolo piccolo, rendeva concreta, nella “prima”, lo spettacolo di chi, in-fante, gioca e si diverte sperimentando corpi su cui fare scorrere l’immaginario della materia nello spazio.

Lo spettacolo ha il bollino verde per i bimbi. Quelli veri e quelli che ci piace sognare negli adulti.

Orari spettacoli feriali ore 2100 – mercoled ore 1730 – sabato e domenica ore 1700 e 2100
Teatro piccolo Bellini
Via Conte di Ruvo, 14, 80135 Napoli
info 081 549 1266

In foto, una scena di Uscita di emergenza e la locandina di Mummenschanz