Un branco di lupi in mostra. Gioved 19 Marzo alle 18.30 la galleria Franco Riccardo Artivisive (Via Chiatamone, 63 Napoli) inaugura la personale dell’artista serba Jelena Vasiljev dal titolo “Hic sunt lupi”, visitabile fino al 19 aprile.
Vasiljev dopo il percorso accademico presso la facolt  di filosofia, Ddpartimento di lettere antiche, dell’universit  di Belgrado, nel 1999 raggiunge l’Italia dove, nel 2005, si diploma in scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera; nel 2002 ottiene il Primo Premio di scultura al Salon Primo presso il Museo della Permanente di Milano.
In mostra ci saranno 24 lupi in gesso che correranno per tutta la galleria, una decina di disegni, un’ installazione che comprende una griglia e vasca di ferro, e una proiezione video-performance.
Un “work in progress” che prende spunto da una poesia del poeta serbo Matija Bećković. Spiega l’artista “La poesia parla del modo crudele in cui i lupi venivano cacciati all’estremo nord, mettendo in diretta relazione il lupo all’essere umano, e la caccia con la guerra. Questa tragica riflessione poetica viene esplicitata dal lavoro, e ne diventa genesi e fulcro. La ricerca tratta il tema della condizione della violenza nell’ambito delle societ  umane cosiddette “civili”.
Qui rappresentati “ingessati” nel loro mutismo e acromatismo urlano la loro ferocia e senza particolari differenze, tutti uguali, in movimento o fermi, sono uniti da un unico anelito, una stessa tensione alla sopravvivenza ad ogni costo, conquistati con avidit , violenza e sangue, l'”homo homini lupus” di Hobbes.
L’artista attraverso diverse tecniche d  forma a questa efferatezza, a questa fame insaziabile che non è propria ed esclusiva dei lupi ma anche di diversi e altri “mammiferi”. Continua poi la Vasiljev “Procedendo nella mia ricerca, l’impostazione dell’installazione ha iniziato a cambiare si percepisce in modo più intenso e progressivo lo stridore e la difficolt  dello stare insieme dei lupi (vengono infatti ad ammassarsi e legarsi tra di loro) pur essendo concepiti per condividere una superficie piana. L’accento viene posto fortemente sulla condizione di costrizione, e sull’annullamento totale dell’individuo, che diventa elemento indistinto della massa, da un punto di vista sociale e politico”.

Per informazioni
info@riccardoartivisive.it
Gli orari della mostra dalle 15.30 alle 20.00 fino al 19 aprile

In alto, un particolare dell’installazione