Pompei accessibile. Si chiama così il progetto di ricerca finalizzato allo studio di soluzioni per il miglioramento della fruizione, il restauro e la valorizzazione del sito archeologico di Pompei, con particolare riferimento alle terme suburbane. Saranno consegnati lunedì 30 luglio, alle 12, gli esiti dell’indagine realizzata nell’ambito dell’accordo Quadro tra Università di Napoli Federico II, il Parco Archeologico di Pompei  e la Fondazione Deloitte che  lo ha finanziato  (aula del Consiglio del Rettorato, in corso Umberto I).
All’incontro interverranno:il rettore Gaetano Manfredi, il  direttore generale di Pompei, Massimo Osanna, il Presidente di Deloitte Paolo Gibello,  Renata Picone, professore Ordinario del dipartimento di Architettura e Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio dell’Università di Napoli Federico II, coordinatrice del Progetto.
Il progetto di ricerca sperimentale mira a implementare la fruizione all’area archeologica di Pompei, in linea con la politica di accessibilità già avviata dal Parco archeologico con il percorso “Pompei per tutti” (itinerario di visita facilitato per persone con difficoltà motoria) allo scopo di consentire a chiunque, senza esclusioni e senza barriere, di poter fruire del patrimonio archeologico comune.
Il progetto Pompei accessibile. Linee guida per una fruizione ampliata del sito archeologico ha coinvolto fin dal 2011 un gruppo di ricerca, composto da circa trenta docenti e giovani studiosi del dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II che ha analizzato soluzioni per l’accessibilità, il restauro e la valorizzazione delle terme suburbane di Pompei.
La prima fase di attuazione del progetto di ricerca è stata realizzata da un gruppo di docenti e giovani studiosi del dipartimento di architettura, che hanno realizzato gli esiti che lunedì si presentano. Il percorso, all’interno di un più vasto disegno complessivo è stato articolato per ambiti strategici, all’interno dei quali sono stati valorizzati alcuni edifici significativi, come le terme suburbane.
La seconda fase di attuazione del progetto prevede la realizzazione, nei prossimi due anni, a cura del Parco archeologico di Pompei,  dell’intervento intervento pilota per il superamento delle barriere architettoniche nelle terme suburbane.