Numeri consistenti per la  nuova edizione della  rassegna che si inaugura domani (mercoledì 3 ottobre, fino al 6, dalle 17.30 alle 19.30) a Palazzo delle arti Napoli (Pan, foto). 41 opere selezionate su più di ottocento, una nutrita pattuglia di registi napoletani presenti alle proiezioni. Arriva il decimo festival internazionale “”I corti sul lettino. Cinema e psicoanalisi”, ideato dal direttore artistico Ignazio Senatore, psichiatra, giornalista e critico cinematografico e organizzato dall’associazione “Movies Event” e da Pietro Pizzimento, in collaborazione con l’assessorato alla cultura e al turismo del Comune di Napoli e con il sostegno della Regione Campania.
Presidente di giuria, Marina Confalone, che sarà affiancata dagli attori Nando Paone, Massimiliano Gallo e dall’attrice Shalana Santana. Previste targhe alla carriera a Cristina Donadio, Adele Pandolfi, Gianfranco Gallo, Franco Iavarone e Gianni Ferreri, interpreti di alcuni corti che verranno proiettati.
Si parte di lavori che, con sagacia e ironia, hanno saputo raccontare i tormentati rapporti tra paziente e analista o hanno scavato nel profondo dell’anima umana: Save di Iván Sáinz-Pardo, Peggie di Rosario Capozzolo, Gray umbrella di Mohammad Postindouz, Because of a little apple di Ksenia Roganova, Tu non c’eri di Cosimo Damiano Damato con Brenno Placido e Piero Pelù, Une place di Arthur Bacry, Triunfadores di Joseba Alfaro, Pajero di Aitor González Iturbe, La risa de las mariposas di Regla Peinado Elliott, In ritardo di Franz Laganà con Cristiana Capotondi e Paolo Rossi, Happy hour di Fabrizio Benvenuto con Paolo Briguglia, El lucero di Patricia Galán, Marcos Álvares, Manicure di Francesco Natale con Adele Pandolfi. A commentarli lo psichiatra Adolfo Ferraro, la psicoanalista Rossana Calvano e Luigi La Monica selezionatore dei corti del Festival del Cinema Europeo di Lecce.
La seconda giornata è dedicata ai corti più rappresentativi proiettati nelle precedenti edizioni, interpretati, tra gli altri, da Stefano Accorsi, Giuseppe Battiston, Neri Marcorè. Rolando Ravello, Gigio Alberti, Vittoria Puccini, Valeria Solarino e Donatella Finocchiaro: L’amore è un giogo di Andrea Rovetta con Neri Marcorè, Meglio se stai zitta di Elena Bouryka con Valeria Solarino e Donatella Finocchiaro, Swing di Maria Guidone con Giuseppe Battiston, November di Eric Esser, Un uccello molto serio di Lorenza Indovina con Rolando Ravello e Chiara Caselli, Maradona Baby di Nino Sabella, L’ultimo viaggio di Valeria Luchetti con Gigio Alberti, Marina Massironi, Io non ti conosco di Stefano Accorsi con Stefano Accorsi  e Vittoria Puccini. Interverranno: il giornalista Alberto Castellano, lo storico del cinema Giuseppe Borrone e Giuseppe Colella, presidente del Coordinamento Festival Cinematografici della Campania.
Il 5 e 6 ottobre verranno proiettati i corti che concorreranno per i premi di miglior corto, miglior corto straniero, miglior attore, attrice e corto premiato dal pubblico. Aprono la gara i corti stranieri: Waves di Sophie Chamoux, Waiting di Alexey Rem, Mazeppa di Jonathan Lago Lago, Dix minutes pas plus vostit di Antoine De Bujadoux, Agelasta di Sara Gracia Jiménez, Verde pistacho di Paco Cavero, Le défi du rade di François Zaïdi, Seguono Al posto suo di Alessandro Sampaoli, Still Dance di Alessandro Sampaoli Andrea Paracchini, Vera Racanelli, Mauro Paglialonga, Giovanni Franzoi con Renato Scarpa,  Per errore di Raffaele Ceriello con Laura Borrelli e Lalla Esposito, Lei di Roberto Bontà Polito con Yuliya Mayarchuk e Ragù noir di Alfredo Teja Mazzara con Alessandra Borgia e Laura Borrelli.
Il 6 ottobre toccherà a Deux mains di Michaël Barocas, Familienurlaub di Fabian Giessler, Storia triste di un pugile scemo di Paolo Strippoli con Cristina Donadio, In quel preciso istante di Sarasole Notarbartolo con Cristina Donadio e Franco Iavarone, Tu m’uccidi, o crudele di Giovanni Calvino con Gianni Ferreri e Franco Iavarone, La giornata di Pippo Mezzapesa con Arianna Gambaccini, Sweetheart di Marco Spagnoli con Marco Giallini e Violante Placido, La gatta mammona di Paolo Cipolletta con Gianfranco Gallo.
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