Non è una sconfitta. Piuttosto, un atto di resistenza contro il virus ma anche contro chi pensa che la cultura non sia un bene essenziale. In tempi di chiusura dei teatri, dove il digitale diventa una risorsa indispensabile per non rompere i ponti con gli spettatoti, la storica compagnia teatrale Chille de la Balanza, fondata dal napoletano Claudio Ascoli, dall’ex manicomonio di San Salvi di Firenze, dove risiede da oltre vent’anni, continua a fare quello che ha sempre fatto dal vivo. Essere aperta all’ascolto e al confronto. E lancia la sua nuova iniziativa, da domani, mercoledì 9 dicembre.
Fino al 12 dicembre, alle 17.30, in diretta sulla pagina Facebook dei Chille andrà in onda un confronto nazionale sul tema “Teatro in streaming? No, sì, forse… a cura di Claudio Ascoli e Matteo Brighenti, autori del recente libro Napule ’70 edito da Pacini, emozionante e coinvolgente analisi dell’ultima produzione della compagnia.
Quattro incontri aperti al pubblico eterogeneo in tutta Italia con artisti, compagnie e operatori del settore impegnati in progetti di spettacolo o formazione attuati in rete e per la Rete, critici e docenti universitari. Quattro tavole rotonde virtuali di dialogo e di discussione sull’opportunità-necessità del teatro virtuale, non fosse altro che per tenere in vita, al tempo del Covid-19, il rapporto di comunità con la platea faticosamente conquistato negli ultimi faticosi anni.
Mercoledì, insieme agli spettatori, ci saranno: Tommaso Sacchi (assessore Cultura Comune di Firenze), Stefano Tè (Teatro dei Venti), Giorgio Zorcù (Accademia Mutamenti), Fabrizio Trisciani (Straligut Teatro – progetto Sonar), Ascanio Celestini (attore), Andrée Ruth Shammah (regista – Teatro Parenti), Massimo Marino (critico), Oliviero Ponte di Pino (critico), Stefano Romagnoli (spettatore professionista).
Giovedì se ne parla con: Patrizia Coletta (Direttore Fondazione Toscana Spettacolo),Anna Gesualdi (Teatringestazione), Emilia Paternostro e Riccardo Rombi (Catalyst), Francesco Chiantese (attore), Luca Ricci (Capotrave-Kilowatt), Maria Grazia Schiavo (soprano), Dario Ascoli (critico), Elena Scolari (critico).
Venerdì, partecipano al dibattito: Clemente Tafuri e David Beronio (Teatro Akropolis), Laura Angiulli (Galleria Toledo), Isabella Caserta (Teatro scientifico), Simone Martini – Alessio Martinoli (Kanterstrasse), Simonetta De Filippis (docente Universitaria), Paolo Sommaiolo (docente Storia del teatro), Donatella Gallone (giornalista e editrice), Rodolfo Sacchettini (critico) e Alessandro Iachino (critico).
Sabato, infine, tocca a Massimo Ferri (Festival dello spettatore), Sabrina Morena (Teatro Miela), Tiziano Panici (Dominio Pubblico), Luca Radaelli (Teatro Invito), Renzo Guardenti (docente Storia del teatro), Michele Di Donato (critico) e Michele Pascarella (critico).
Nei mesi del primo lockdown, la compagnia di Ascoli ha dato vita online al Chille’s Corner”, una fortunata e seguitissima serie di incontri su vari temi: ben 16 con oltre 20.000 visualizzazioni.
“Chille’s Corner” si ispira, nel nome, allo speakers’ corner (angolo degli oratori), nato nel 1872 a Hyde Park a Londra: esemplare luogo di libertà dove poter esprimere la propria opinione e confrontarsi con quelle altrui.
Per saperne di più
www.chille.it
whatsapp 335 6270739,
info@chille.it.

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