Bookabook/ “Assurdo ma vero”: un thriller di Valentina Raffa. Il coraggio di credere nell’impossibile

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“Assurdo ma vero” di Valentina Raffa è un thriller che intreccia cronaca nera, mistero e suggestioni soprannaturali, ambientando l’opera negli affascinanti e assolati territori siciliani, che creano quindi un contrappunto interessante con la vicenda oscura che viene narrata.
Sono due gli eventi che danno vita alla trama: la scomparsa rimasta irrisolta e accaduta vent’anni prima di una giovane donna, Maria Teresa Maggio, e, nel presente, il ritrovamento del corpo della piccola Anna Petralia in circostanze inquietanti. Questi due accadimenti apparentemente distanti sia temporalmente che oggettivamente – essendo uno un caso di scomparsa ai danni di un adulto e l’altro l’omicidio di un minore – vengono progressivamente collegati tra loro grazie alla figura della protagonista, Angel Messina, una talentuosa giornalista.
Angel è razionale, ed è abituata a muoversi nel perimetro dei fatti verificabili; proprio questa impostazione rigida rende particolarmente significativo l’elemento perturbante che irrompe nella sua vita: voci e visioni che sembrano provenire dalla donna scomparsa, e che scelgono proprio lei per manifestarsi. Il conflitto interiore tra logica e percezione extrasensoriale accompagna lo svolgimento del romanzo, producendo una tensione che deriva sia dall’indagine investigativa che dalla progressiva incrinatura delle certezze della protagonista.
La crisi personale di Angel è trattata con grande sensibilità dall’autrice: combattuta tra il timore di perdere la propria credibilità e la necessità morale di seguire quelle indicazioni misteriose, per quanto inspiegabili, la giornalista si ritrova a muoversi in un contesto che la sfida sempre di più, e che mette a dura prova la sua stessa razionalità.
Anche i luoghi in cui è ambientata la vicenda contribuiscono a questo scollamento: certi paesini sono infatti l’emblema di una mentalità omertosa, che amplifica la portata di quei segreti sepolti che Angel andrà a dissotterrare. Il silenzio si contrappone alla forza dirompente della verità: una verità difficile da accettare, che scardina ogni convinzione e che fa dubitare anche di sé stessi
Con una scrittura lineare e scorrevole, Valentina Raffa accompagna il lettore lungo un percorso investigativo in cui l’elemento soprannaturale è trattato come esperienza ambigua, sospesa tra suggestione psicologica e realtà plausibile, seppur apparentemente illogica; questa ambivalenza costituisce uno dei punti di forza del romanzo, poiché mantiene aperta la possibilità di diverse interpretazioni fino agli sviluppi conclusivi.
“Assurdo ma vero”, già dal titolo, sintetizza efficacemente la tensione che attraversa la narrazione: ciò che appare irrazionale può rivelarsi fondato, ciò che sembra incredibile può contenere un nucleo di verità, e ciò che è assodato, invece, può essere frutto di manipolazioni. (Anna Ladini)
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