Bella ma abbandonata. La Galleria Principe di Napoli, di fronte al Museo archeologico nazionale rinascerà e la sua madrina sarà la cultura. Grazie a un accordo di collaborazione tra il Comune e il Mann per la sperimentazione di un progetto di valorizzazione culturale nel complesso monumentale.
Il Museo avrà a disposizione alcuni locali della Galleria per promuovere “laboratori urbani” di arte ((in rete con l’Accademia di Belle Arti)), musica (in collaborazione con il Conservatorio San Pietro a Majella), artigianato, lettura e di didattica a beneficio della città tutta. Nonché un centro di documentazione, che rifletterà l’impegno dell’azione coordinata con l’Ateneo Federiciano per aggiornare la piattaforma di quartiere e favorire l’incontro tra soggetti culturali; infine ci saranno percorsi didattici nell’ambito dell’iniziativa Mann in Campus
Il Mann coordinerà tutte le realtà culturali del quartiere, promuovendo eventi, presentazioni di libri, attività di valorizzazione dell’artigianato locale e della ricerca. Un modello Montmartre, riferimento per cittadini e turisti.
La partnership è stata promossa su iniziativa di Paolo Giulierini (direttore del Museo) e Alessandra Clemente (assessora al patrimonio, ai lavori pubblici e ai giovani del Comune di Napoli), d’intesa con l’assessora alla cultura Annamaria Palmieri e il vicesindaco Carmine Piscopo.
Il Mann, infine, con il Comune di Napoli, supporterà, l’associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) per la realizzazione del Museo della Resistenza nei locali interni alla Galleria.
In foto, la firma dell’accordo in Giunta

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