Angelo Baccanico tra “Ombre e luci” nel foyer di Palazzo delle arti Napoli (Pan) fino al 7 febbraio. L’esposizione è curata da Maurizio Vitiello e propone pitture intrise d’inquietudine. «L’artista- scrive il curatore- cura l’assoluto divenire con coniugazioni cromatiche convenienti e sagoma e rifila campi leggendari dell’origine per meglio intendere i profili del futuro. Oggi, studia il malessere con le depressioni dell’esistenza per meglio comprendere virtuali cunei di speranze future. La pittura di Angelo Baccanico è un’ellisse che rintraccia, in una rotante indagine, quegli sconfinamenti che possono segnare la diversità, sostanza del futuro. Con una ritrovata freschezza, che tonifica una marcata maturità espressiva, declina una molteplicità di frammenti iconici, schegge che passano e ripassano su strutture visive, che alludono a un territorio conosciuto».
Baccanico, classe 1940, originario di Boscoreale, vive e lavora al Centro direzionale partenopeo. Si è formato artisticamente a Napoli dove ha insegnato. Ha partecipato a rassegne e a collettive, in Italia e all’estero. Alcune delle sue opere sono in collezioni private italiane e staniere. Hanno scritto di lui, tra gli altri: Monzurro, Piero Girace, Guido Della Martora, Genny Bruzzano, Domenico Dell’Era, Guido Pavese, Bruno De Stefano, Davide Guzzardi, Daniele De Luca, Pietro Mignogna, Nicolatte Belli, Franco Lista, Pino Cotarelli, Nando Romeo, Paola de Ciuceis, Carlo Spina, Antonino Scialdone e Daniela Ricci.
Orari di apertura della mostra
9.30 alle ore 19.30; domenica 9.30
14.30; martedì chiuso
In foto, un’opera di Baccanico

 

 

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