La palla è nel rugby un premio e come tale va conquistata con fatica e portata in salvo oltre la linea di meta, sottraendola all’avversario. Con la trasformazione verrà spedita in cielo e sottratta per sempre all’antagonista. (…) Nel calcio invece la palla è un’arma terribile e acuminata, a dispetto della sua rotondità, da scagliare nella porta dell’avversario per ferirlo. Frasi semplici, queste, del grande antropologo britannico appena scomparso, Desmond Morris che fotografano uno sport concentrato sullo spirito di squadra che diventa legame indissolubile tra compagni uniti da uno stesso obiettivo.
Ed è partendo da questi principi di lealtà e strategia che in un quartiere come Scampia, al centro di di un progetto di riqualificazione urbana e sociale di cui simbolo è la sede del dipartimento di professioni sanitarie dell’ateneo Federico II, inaugurata qualche anno fa in via della resistenza dove prima c’era la Vela H, il rugby è capace di aggregare le nuove generazioni in un progetto di amicizia e costruzione di futuro.
E proprio in questo territorio, negli impianti di Arci Scampia, si svolgerà venerdì 24 aprile, alle 9, la partita che vedrà in campo la scuola napoletana Pertini con i ragazzi francesi della scuola media Roy d’Espagne insieme a quelli dell’Ecole française Dumas di Napoli (punto di unione tra le due realtà). Un incontro sportivo che avviene sotto il segno del progetto Erasmus, per promuovere scambi culturali.
La partita rappresenta l’appuntamento finale di tre giorni in cui i ragazzi si saranno allenati insieme ma avranno anche condiviso momenti di svago tra gite e laboratori. Assaporando il gusto della cultura partenopea in un’atmosfera di allegra partecipazione.

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